Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 13:16

Dilaga solo il cinema pugliese

Troppo Zalone fa male? Il successo-record del Checco Nazionale col suo sgrammaticato «Quo Vado?» fa pensare.
Niente da dire sul comico: sicuramente la sua fama è meritata.
Furba l’uscita: primo gennaio, immediatamente prima un nuovo fine settimana e l’imminente l’Epifania. Una riflessione: ad attrarre al cinema frotte di spettatori è proprio il comico pugliese.
Gli altri nomi del cast, pur con qualche comparsa di nomi noti (Lino Banfi, Maurizio Micheli) sono succedanei, comparsate.
Il trionfo di Zalone si pone con una facile indentificazione del personaggio, che grazie a un rigurgito di comicità finto-demenziale si è ritagliato un grande spazio mediatico, che sa anche sfruttare bene, dosando le sue apparizioni.
Ma questo successo rivela l’altra faccia del cinema italiano: mancanza di veri rivali, di comici identificabili e spontanei che, appunto, hanno bisogno di cast «corali» per attrarre gente nelle sale con storie ormai storie risapute.

Romolo Ricapito, Bari

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