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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Operazione Ali Babà

Oltre 250 furti in case e negozi
in Salento: otto arresti dei Cc

Provvedimenti restrittivi eseguiti a Racale, Taviano e Ugento: l'organizzazione compiva furti anche su commissione in case estive e negozi. Sono 17 gli indagati

Scacco alla banda dei furtied estorsioni in Salento: 8 arresti

Foto Rocco Toma

Una organizzazione di 17 persone specializzata nei furti in abitazioni estive ed esercizi commerciali è stata smantellata oggi nel talento all'alba dai Carabinieri della Compagnia di Casarano che hanno eseguito otto provvedimenti di custodia cautelare (cinque in carcere, tre ai domiciliari) nei confronti di altrettante persone accusate di associazione per delinquere finalizzate ai furti, alla ricettazione e alle estorsioni. Le misure cautelari sono state emesse dal gip di Lecce Giovanni Gallo, su richiesta del sostituto procuratore Paola Guglielmi. Tre dei destinatari del provvedimento restrittivo sono al momento irreperibili. Altre nove persone, invece, sono indagate a piede libero.

L’operazione denominata “Ali’ Babà” è stata avviata a seguito di numerosi episodi di furti in abitazioni ed in esercizi commerciali verificatisi nei  comuni leccesi di Taviano, Racale e Ugento. I carabinieri, grazie a una serie di perquisizioni e attività tecniche di indagine,  hanno trovato riscontri all'attività illecita recuperando gran parte della refurtiva, sequestrata o restituita nel tempo ai legittimi proprietari.  Gli appartenenti alla banda  rubavano di tutto, con l’intento di rivendere il maltolto sul mercato o di restituirlo con modalità estorsive attuate con la tecnica del cd. “cavallo di ritorno”. Le persone coinvolte agivano in alcuni casi mettendo a segno i loro colpi anche su commissione. 

La presunta banda di ladri, secondo l’accusa, era capeggiata da Gianfranco Schito, custode del depuratore pubblico di Taviano e Fabio Nobile. Tra i sodali anche un marocchino, Kadim Zacaria. L’operazione fa seguito alle numerose denunce di furti registrati ai danni soprattutto di abitazioni estive e rurali nei comuni Taviano, Racale e Ugento, e le rispettive marine. Secondo quanto accertato dai carabinieri i furti commessi dalla banda in circa sette mesi sarebbero 250. Veniva rubato tutto ciò che era possibile portar via, dagli elettrodomestici agli attrezzi agricoli, condizionatori d’aria, persino giare in terracotta.

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