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L'orco

Salento, maestro di equitazione abusa di due bimbe: arrestato

Salento, maestro di equitazione abusa di due bimbe: arrestato

La vicenda, accaduta in un maneggio nella provincia di Lecce, è venuta a galla grazie ad una lettera scritta da una delle due piccole ad un’amica: “Sono triste per un segreto che tu conosci”

29 Luglio 2022

Federica Marangio

LECCE - Maestro di equitazione orco: ha abusato sessualmente di due minori. A suo carico è stata emessa una ordinanza di custodia cautelare dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce, grazie ad un meticoloso coordinamento tra le Procure di Lecce e Brindisi. Il maestro di equitazione di 65 anni avrebbe per due anni compiuto atti sessuali su due bambine di 9 e 13 anni durante le ore di lezione. La vicenda, accaduta in un maneggio nella provincia di Lecce, è venuta a galla grazie ad una lettera scritta da una delle due piccole ad un’amica.

“Sono triste per un segreto che tu conosci”. Quelle parole da pelle d’oca sono state un campanello d’allarme per la madre che ha immediatamente chiesto spiegazioni alla figlia. “Il maestro mi ha toccata” è stata la risposta lapidaria della bambina esplosa in un pianto irrefrenabile. La madre ha subito attivato il centro antiviolenza che le ha suggerito di non ritornare più sull’argomento con la figlia perché questa potesse presentarsi all’incontro di incidente probatorio “genuina e senza interferenza alcuna”.

I legali che tutelano i diritti della bambina e della sua famiglia sono Pasquale Morleo e Vito Epifani. “In sede di ascolto della bambina da parte della dottoressa Sara Scrinieri, psicologa nominata dal GIP, Stefania De Angelis, sono emersi fatti ben più gravi di quelli denunciati”. Tanto ha riferito l’avvocato Pasquale Morleo, il quale ha aggiunto che “la gravità dell’accaduto richiede particolare attenzione della Magistratura, delle Forze dell’ordine, ma anche della cittadinanza perché ogni genitore possa essere pronto ad intervenire al minimo dubbio proprio come la madre di questa bambina”.

Nella fase d’ascolto sono state redatte 60 pagine di racconto per oltre due ore e mezzo di interlocuzione tra la bambina e la psicologa, nel corso delle quali sono comparsi elementi nuovi, tra cui i continui “regalini” che il maestro di equitazione elargiva imponendo il silenzio assoluto alla bambina che, se avesse parlato “avrebbe perso i genitori”. Al momento l’autore del reato è nella casa circondariale di Lecce a borgo San Nicola e si attende la fissazione dell’udienza preliminare.

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