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In Puglia e Basilicata

La presentazione

Ex Sanatorio Galateo di Lecce scelto tra gli otto migliori progetti finanziati dal PINQuA

Ex Sanatorio Galateo di Lecce scelto tra gli otto migliori progetti finanziati dal PINQuA

Maraschio: “Un progetto di housing sociale innovativo e complesso frutto di una condivisione di obiettivi tra diversi partner istituzionali”

13 Aprile 2022

Redazione online

LECCE - L’assessore regionale all’Urbanistica e alle Politiche Abitative, Anna Grazia Maraschio, ha presentato a Roma il progetto di rigenerazione dell’Ex Sanatorio Antitubercolare A. Galateo di Lecce, in occasione dell’evento organizzato presso il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del secolo XXI dall’Alta Commissione per la Qualità dell’Abitare. Evento al quale hanno partecipato il ministro alle Infrastrutture e alla Mobilità Sostenibile, Enrico Giovannini, il presidente dell’Alta Commissione PINQuA, Pietro Baratono, e personalità del mondo dell’architettura, dell’ingegneria e dell’urbanistica italiani.

Il progetto pugliese rientra tra gli otto giudicati dall’Alta Commissione, su 150 progetti ammessi ai finanziamenti del PINQuA - Programma Innovativo per la Qualità dell’Abitare, particolarmente significativi per la qualità progettuale, l’ambito di intervento, le soluzioni prospettate e gli outcome attesi. “L’Alta Commissione ha ritenuto la nostra proposta di rigenerazione dell’ex Galateo di Lecce meritevole della più ampia divulgazione, in quanto innovativa a livello nazionale e capace di qualificare l’intervento sul territorio – sottolinea l’assessore Maraschio -. Questo dimostra che la Regione Puglia e i partner istituzionali, che hanno collaborato con grande sinergia e condivisione di competenze, sono riusciti a trasmettere il valore di un progetto che punta a restituire alla città un immobile di pregio, nell’ottica della rigenerazione urbana, dell’inclusività, della sostenibilità ambientale e di un’idea innovativa di welfare grazie all’housing sociale”.

L’Ex Sanatorio Antitubercolare Galateo, immobile storico di pregio e bene culturale situato nel quartiere Leuca, a sud del centro storico del Comune di Lecce, è un ampio complesso immobiliare dismesso di oltre 12 mila mq, immerso in un grande parco pubblico di quattro ettari recentemente oggetto di una riqualificazione, finanziata dalla Regione Puglia. Diventerà un polo di edilizia residenziale sociale per contrastare il disagio abitativo e andare incontro alle esigenze della fascia grigia della popolazione cioè giovani coppie, famiglie monogenitoriali, sfrattati o sotto minaccia di sfratto, studenti universitari e anziani soli, lavoratori precari esclusi dai benefici degli alloggi popolari. E si contraddistinguerà per una progettazione orientata alla massima sostenibilità, grazie alla realizzazione di un manufatto edilizio efficiente nell’uso dell’energia, con un basso impatto dei materiali utilizzati, un’attenta gestione e utilizzo delle risorse idriche e con un completo “bilancio zero” in termini di consumo di nuovo suolo, poiché gli interventi previsti includono l’integrale recupero dell’immobile esistente senza l’aggiunta di ulteriore volumetria.

“Una volta rigenerato l’edificio dell’Ex Galateo, insieme al suo parco, diverrà un punto di riferimento per l’intera città, una infrastruttura/modello sperimentale per l’abitare condiviso e un condominio solidale, generando valore sociale, economico e culturale – ha dichiarato l’assessore Maraschio -. L’Ex Galateo, attraverso questo progetto che fonde programma architettonico e politiche sociali, diventerà un vero e proprio modello sostenibile per l’abitare, ma anche un luogo di servizi, di lavoro e nuove opportunità da vivere in spazi privati e pubblici destinati ad attività sociali ed educative come biblioteche, aule studio e un hub multifunzionale per attività performative. Il progetto è stato concepito in ogni dettaglio per essere al servizio di una nuova comunità solidale ed eterogenea, che sia anche comunità di rete, per rispondere alla crisi delle relazioni sociali, alle lacune del welfare, all’affievolirsi del valore della rete familiare tradizionale. Inoltre grazie alla sua posizione strategica in città, potrà essere fulcro di nuove attività economiche con ricadute occupazionali, nella prospettiva di una connessione del centro con la periferia e della città stessa con la provincia.”

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