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«Avviare ricerca anche in altre zone Puglia»

Xylella, ministro in Salento:
valutiamo con Ue abbattimento

xylella

Foto Rocco Toma

MINISTRO: VALUTIAMO CON UE ABBATTIMENTO - «Stiamo valutando insieme all’Europa la richiesta di un decreto con il quale la Regione Puglia, come ci chiede, possa procedere immediatamente all’abbattimento di ulivi infetti nella zona cuscinetto una volta individuato il contagio. Quello che posso dire è che farò di tutto per tutelare la salute pubblica e gli agricoltori». Lo ha detto il ministro per le Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, che è in Puglia per una serie di sopralluoghi nelle zone salentine colpite dalla Xylella che sta essiccando gli ulivi.

«Per me la prima cosa che deve essere fatta - ha proseguito - è la tutela di chi lavora questi terreni, di chi vuole produrre, e anche la tutela di tutti quei produttori che sono oltre la zona cuscinetto. Penso ad esempio alla zona del barese dove sono tutti preoccupati o ai vivaisti italiani che in questo momento si sento dire che in alcune zone del mondo non possono esportare perché non siamo xylella free». «Io voglio che l’Italia sia xylella-free - ha concluso - perché in caso contrario vuol dire ammazzare l’agricoltura italiana». 

«Credo che la maggioranza di questo Governo debba prendere una decisione per evitare che questa malattia prosegua e vada oltre le zone di contenimento e avviare la ricerca anche in altre zone della Puglia come lo si sta facendo già qua in Salento». Lo ha detto il ministro per le politiche agricole, Marco Centinaio, ai giornalisti durante il sopralluogo insieme al presidente della Regione Puglia Emiliano, in un uliveto privato a Cannole dove dopo tre anni di sperimentazione del metodo «Scortichini» le piante sono tornare rigogliose e producono. Dopo Cannole è prevista una visita a Presicce per verificare la tecnica degli innesti.

«Farò di tutto per evitare che l’Italia arrivi alla procedura d’infrazione. Al commissario europeo ho promesso l’impegno da parte del Governo italiano in collaborazione con la Regione Puglia, insieme agli enti locali, per far sì che questo dramma venga bloccato e non si espanda ulteriormente perché l’Europa ci sta chiedendo questo. Di conseguenza voglio evitare che quando incontrerò nuovamente il commissario europeo mi dica come accaduto l’ultima volta, che l'Italia non sta facendo niente».

NON C'E' BISOGNO DI UN ALTRO COMMISSARIO - «Non è perseguibile l'idea di un altro commissario straordinario per l’emergenza xylella. L’Italia ha un suo ministro all’agricoltura che sta qua non per essere simpatico ma per prendere delle decisioni dopo aver visto e aver valutato». «Dopo quanto visto venendo qui ha aggiunto - voglio rivolgermi a quanti sento spesso, gente di Milano, Bergano, parlare e dire quello che bisogna fare per combattere la xylella e poi non sanno neppure la Puglia che cosa sia. Bisogna prima informarsi, venire sul posto, si vede il dramma che sta vivendo la Puglia e poi si può cominciare a parlare perché c'è troppa gente che parla a sproposito e parla per far sudare la lingua». 

VALUTEREMO INSIEME A REGIONE E UE - «Un decreto è una delle opportunità che stanno sul tavolo. Le valuteremo insieme alla Regione e insieme all’Europa anche perché io la cosa che voglio fare è tutelare la salute pubblica ma soprattutto tutelare gli agricoltori. Sono Ministro dell’Agricoltura e di conseguenza per me la prima cosa che deve essere fatta è la tutela di chi lavora questi terreni, la tutela di chi vuole produrre, la tutela anche di tutti quei produttori che sono oltre la zona cuscinetto. E di conseguenza tutti coloro che stanno producendo al di là della zona, per esempio penso alla zona del barese, ma penso anche ai vivaisti italiani che in questo momento gli stanno dicendo che in alcune zone del mondo non possono esportare perché non siamo 'Xylella freè come agricoltori in Italia». 

MINISTRO: SPERO UN PIANO ENTRO SETTEMBRE - «Spero di arrivare a presentare un piano di contrasto alla Xylella entro la metà, massimo alla fine di settembre. Burocrazia permettendo». «L'Europa si è detta disponibile a darci una mano - ha detto il ministro - Il commissario alla Salute la scorsa settimana ci ha detto che se presentiamo un piano il più efficiente ed efficace possibile per provare a risolvere il problema, ci sarà dato un aiuto anche economico. La mia sarà una decisione per frenare l’avanzata verso il Nord della Puglia e aiutare al contempo gli agricoltori».

EUROPA SI ACCORDI SU PESTICIDI -  «Non sono un amante dei pesticidi, ma l’Europa deve darsi una regolata rispetto al fatto che da un lato mi dice che posso usare i pesticidi, ma dall’altro mi dice che i prodotti che vengono raccolti usando i pesticidi non vanno bene e di conseguenza non possono essere venduti in giro per l’Unione Europea».

«Che l’Europa si metta d’accordo con se stessa - dice il ministro - e che la parte destra del cervello decida cosa pensa anche la parte sinistra. A quel punto decideremo anche noi e faremo delle valutazioni, ma non possiamo avere l’Europa che un giorno ci dice una cosa e il giorno dopo ce ne dice un’altra. Se si è favorevoli ai pesticidi lo si deve essere a 360 gradi e che il prodotto fatto con l’uso dei pesticidi possa essere poi venduto in giro per l’Europa». 

LE PAROLE DI EMILIANO - «È stata una buona idea invitare il ministro dell’Agricoltura Centinaio qui in Puglia. Sta parlando con i contadini, si sta rendendo conto che i pugliesi non sono diversi da tutti gli altri contadini italiani e questa conoscenza diretta è importantissima. Siamo convinti che bisogna varare un piano 'B', a prescindere dal frenare il morbo per non farlo risalire lungo l’Italia e a prescindere dal contenimento della malattia». Così il presidente della Regione Puglia al termine dei sopralluoghi nei campi del Salento colpiti dalla Xylella, in cui ha accompagnato il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, invitato dal governatore pugliese nei giorni scorsi. Nei due campi visitati, a Cannole e Presicce, informa una nota della Regione, si stanno sperimentando diversi metodi per contrastare la Xylella, rispettivamente con preparati chimici e con innesti.

Per Emiliano, «ci sono due livelli della battaglia: evitare che l’infezione si estenda ad altre zone, e per quello non c'è altro rimedio che tagliare gli alberi infetti nella zona cuscinetto come impone l’Unione europea. E poi c'è la battaglia per restituire un futuro all’olivicoltura pugliese che è stata colpita duramente». «Qui - ha evidenziato - c'è gente che ha dovuto licenziare, che non riesce più a far funzionare le proprie aziende». Il governatore ha poi sottolineato che esistono due strade, «che potrebbero essere complementari», per contrastare la Xylella: "Una lotta chimica», ha precisato, e la «strada degli innesti». La prima opzione è stata mostrata al ministro «in un oliveto ammalato che però è rimasto produttivo grazie a un medicinale che ha dato dei risultati». L’esempio degli innesti, invece, è stato visto nel secondo sopralluogo dove «vari tipi di ulivo sono stati innestati» per verificare la resistenza di determinate cultivar rispetto alla Xyella.

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