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La guerriglia degli edili del 1962

La guerriglia degli edili del 1962

La guerriglia degli edili sulla «Gazzetta» del 25 agosto 1962

Sulla «Gazzetta» del 25 agosto compare la foto-notizia degli incidenti verificatisi a Bari durante la seconda giornata dello sciopero degli operai

25 Agosto 2022

Annabella De Robertis

In prima pagina su «La Gazzetta del Mezzogiorno» del 25 agosto 1962 compare la fotonotizia dei gravissimi incidenti verificatisi a Bari durante la seconda giornata dello sciopero dei lavoratori edili. La foto dello studio Ficarelli mostra le camionette della Polizia nel corso principale della città con gli idranti in azione nel tentativo di disperdere i manifestanti. Il bilancio finale è di cento feriti: sessanta tra le forze dell’ordine, quaranta tra gli operai. Sei gli arresti.

«Vetri infranti alle finestre ed ai portoni di un palazzo di corso Vittorio. Danni notevoli anche a molte auto in sosta, due delle quali sono state capovolte, e a cinque negozi tra via Melo e corso Cavour. Il Traffico è rimasto bloccato per ore».
Dalla provincia erano arrivati circa 4000 lavoratori, che si erano poi uniti agli scioperanti baresi: con fischietti e cartelli avevo compiuto il giro dei cantieri rimasti attivi.  Sulle colonne della Cronaca di Bari si ricostruisce nei dettagli quanto avvenuto: «Il caos è cominciato alle 10. Un migliaio di lavoratori edili – chiedono, in sede provinciale, modifiche al contratto nazionale di lavoro – dopo aver occupato la sede stradale del primo isolato di corso Vittorio, come avevano già fatto l’altro ieri, hanno manifestato il proposito di assalire la sede dell’Associazione industriali.

Ai ripetuti inviti delle forze dell’ordine a calmarsi e a sgombrare, gli scioperanti hanno risposto con lanci di pietre contro le finestre del palazzo in cui ha sede l’Associazione ed aggredendo con le biciclette una camionetta della polizia che aveva iniziato un cosiddetto carosello, per disperderli. [...] Ma come mai disordini così gravi, incidenti che non si ricordavano da tempo, astio così profondo contro le forze dell’ordine? Non è facile dare una risposta a questi interrogativi. Parte della spiegazione degli incidenti è nella cronaca, nella dinamica degli avvenimenti, nell’incontrollabilità delle reazioni di una folla eterogenea, ma anche nell’infiltrazione tra le fila dei dimostranti di gente decisa a tutto».

Il cronista raccoglie le reazioni dei cittadini, estranei alle vicende: «Caspita, non ricordo una cosa del genere se non quattordici anni fa. Piazza Prefettura fu invasa da circa cinquemila braccianti agricoli. Arrivarono persino le autoblindo e i carri armati del IX Fanteria al completo: uno spiegamento di uomini che faceva paura. Che tempi!», è il commento di un anziano. Lo sciopero dei lavoratori edili non si fermerà: è il caldissimo agosto di sessanta anni fa.

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