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Liceo musicale battaglia vinta

Liceo musicale battaglia vinta

26 Giugno 2022

Annabella De Robertis

«Ancora una volta Bari ha fatto da sé, ha fatto da sola, con la sua iniziativa privata, affrontando rischi, senza chiedere nulla a nessuno». Così il 26 giugno 1949 su La Gazzetta del Mezzogiorno si dà atto della preziosa impresa compiuta da Giovanni Capaldi, musicista, pubblicista e critico musicale barese: l’istituzione nel 1925 del Liceo Musicale «Niccolò Piccinni», un punto fermo nella cultura artistica del Mezzogiorno.

«Nell’indifferenza, nell’apatia, nelle incertezze, da cui era circondato, Giovanni Capaldi, al quale va il primo merito di quello che è oggi una fiorente scuola musicale, lottò, sicuro di compiere opera degna nei riguardi della sua città e di colmarne una lacuna nella formazione artistica». Nato come Istituto, nel 1931 si trasformò in Liceo, retto da un Consorzio cui aderivano il Comune di Bari, l’Amministrazione della Provincia e la Camera di Commercio. Pasquale La Rotella, già celebre compositore e direttore d’orchestra, assunse la direzione nel 1934 e dalla prima sede in via Dante, il Liceo si trasferì in via Melo. In seguito al suo pareggiamento, con tutti gli effetti di legge, ai Conservatori di Musica, il Liceo era in grado di rilasciare diplomi per tutti le classi, ma nel 1942 fu costretto dallo stesso Ministero a sopprimere alcune cattedre.

«Si era del resto in periodo di guerra e certi problemi non si potevano affrontare con decisione: il dopoguerra poi ha creato complesse difficoltà in ogni campo e di quelle difficoltà ha risentito anche il Liceo. Sicché oggi, si comprende che anche a questa istituzione bisogna assicurare una degna vita»: nel 1949, infatti, si è riusciti a reintegrare molte delle cattedre soppresse, nell’attesa di riattivare anche quelle di strumentazione per banda, contrabbasso, viola. «Dai primi incerti passi del ‘25, oggi si è giunti a 120 alunni frequentanti e a oltre 500 candidati privatisti», si legge sulla Gazzetta. Il Liceo vive di sussidi, ma non bastano per garantire una sede più ampia e attrezzature adeguate: «accanto ai vari Ministeri, accanto al consorzio degli enti, è necessario che i cittadini sentano l’orgoglio di questa loro scuola musicale e ne assecondino il cammino». Per questo motivo il prof. Michele D’Erasmo ha istituito la Fondazione del Liceo, che si propone di dar vita a una serie di manifestazioni artistiche per promuovere la cultura musicale tra i giovani. Nel 1957 il Liceo si trasferirà nella prestigiosa villa Lindemann, circondata da un ampio parco, dove ancora oggi ha sede: pochi anni dopo diventerà ufficialmente Conservatorio di Musica di Stato.

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