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Lavoro

Decontribuzione a Sud: c’è la proroga per tutto il 2022

truffa all'inps

Carfagna: «Vittoria del sistema Italia». Ora la sfida è rendere la misura strutturale

25 Giugno 2022

Michele De Feudis

La «Commissione europea ha autorizzato la proroga della decontribuzione per le assunzioni nelle regioni del Sud Italia»: ha esultato così il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna dopo la notizia dell'esito positivo della trattativa da tempo in corso a Bruxelles per evitare la decadenza a luglio della misura della decontribuzione, ora prorogata fino a tutto il 2022. Per il ministro azzurro si tratta di «buone notizie per l'Italia e soprattutto per il Mezzogiorno, le sue imprese, i suoi lavoratori e cittadini: è una deroga temporanea alla disciplina europea sugli aiuti di Stato, giustificata dalle ripercussioni economiche del conflitto in Ucraina». Sul piano politico la proroga è il risultato di un lavoro accurato di un network tricolore e non a caso la Carfagna ha ringraziato «il sottosegretario Vincenzo Amendola, che ha portato a termine con abilità e determinazione il negoziato, e la rappresentanza italiana a Bruxelles: la "squadra Italia" ha conseguito un risultato fondamentale per sostenere le imprese e lo sviluppo del Sud in questo momento complicato». Ora però la palla passa alle imprese: «Sono certa che il sistema produttivo - ha concluso l’esponente forzista del governo Draghi - saprà cogliere questa occasione e voglio, ancora una volta, dare atto alla Commissione di avere saputo utilizzare in modo intelligente, come ha dimostrato di sapere fare fin dall'inizio della crisi pandemica, i margini di flessibilità previsti dalle regole europee. Resta la nostra intenzione di esplorare ogni strada per rendere la decontribuzione una misura strutturale, che sostenga lo sviluppo del Sud in un arco pluriennale».

Da destra ha espresso soddisfazione l’eurodeputato Raffale Fitto, copresidente dei Conservatori-Fdi: «L’autorizzazione della Commissione Ue alla proroga è una ottima notizia per migliaia di imprese e lavoratori delle otto regioni del Mezzogiorno che finalmente potranno uscire dal clima di incertezza delle ultime settimane: è una misura richiesta fortemente dalle organizzazioni datoriali e dei lavoratori e che abbiamo fortemente supportato attraverso un impegno costante e determinato in questi mesi. Sia nel sollecitare l'azione da parte del governo italiano che soprattutto inizialmente è apparso assente ed incerto sul da farsi, sia nell'avere un confronto con la Commissione per trovare una soluzione che potesse permettere, nel rispetto delle regole in materia di aiuti di Stato, di trovare una soluzione affinché si potesse continuare ad usufruire di tale importante strumento». Anche Fitto auspica che la misura divenga strutturale «almeno fino al 2029» in modo che si possano dare risposte ai problemi occupazionali delle regioni del sud». Sulla stessa linea il deputato dem Ubaldo Pagano: «E’ una notizia di grande importanza per tutto il Mezzogiorno. Un risultato che portiamo a casa grazie all’ottimo lavoro di Vincenzo Amendola, protagonista di un duro ma proficuo negoziato nelle sedi europee. Siamo più che felici di saper che viene data continuità a uno degli strumenti più preziosi per centrare l’ambizioso obiettivo di ridurre i divari territoriali e dare slancio alla economia del Sud Italia». Plaude al lavoro della Carfagna Mauro D’Attis, coordinatore regionale berlusconiano e deputato: «Grazie a FI e al prezioso supporto che garantisce al Governo, è stato raggiunto un altro importante risultato. Sostenere il Sud significa avere a cuore l'Italia: questo è sempre stato nelle corde del nostro partito e del presidente Berlusconi». «L’impegno di tutto il Governo, e in particolare del ministro Mara Carfagna, ha reso possibile di raggiungere un risultato molto atteso dalle imprese e dai lavoratori del Sud»: questa la nota del senatore azzurro Michele Boccardi. «Ora il governo italiano deve insistere con l’Europa per un provvedimento strutturale di fiscalità di vantaggio»: questo il rilancio del segretario generale Cisl Luigi Sbarra.

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