Lunedì 19 Novembre 2018 | 04:12

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Il sondaggio

Il super ponte ispira
fantasia e memoria

Tra i più cliccati anche Nicola Damiani, sindaco di Bari dal 50 al 56, ginecologo, ricercatore e pioniere degli studi sui dosaggi ormonali

Il super ponte ispirafantasia e memoria

Più di ducento proposte in campo per l'intitolazione del nuovo ponte dell’asse Nord Sud che sarà inaugurato a breve, e oltre 90mila i voti espressi fino a ieri sera (con oltre 130mila accessi sul nostro sito attraverso i canali social), anche se questo dato è sicuramente superato e di molto, in considerazione della grande partecipazione al sondaggio della Gazzetta che fa crescere i numeri di minuto in minuto. Il toto nomi impazza ormai da giorni. Il popolo del web avrà un peso sostanziale nella decisione, anche se il sindaco ha dichiarato che la scelta ricadrà su un nome legato a tutti i baresi, a Bari, e alla sua storia.

Continuiamo a essere inondati da messaggi di posta elettronica che propongono sempre nuovi nomi, pescando nella fantasia quanto nella tradizione, ma le proposte si fermano alle 14 di oggi, mentre proseguirà la votazione.

La sorpresa di queste ore porta il nome di Harambe, un gorilla di cui riferiamo qui accanto la storia, che si è aggiudicato più di 70mila preferenze. E questo nome che spunta e spopola, e che non c’entra assolutamente nulla con il ponte, è una rappresentazione perfetta della forza della rete e delle capacità del messaggio mediatico.
Lasciando da parte Harambe e il suo simbolismo, quindi, sul podio delle scelte c’è anche il nome di Nicola Damiani, sindaco di Bari dal 50 al 56, cattolico, amico personale di La Pira e di Moro, esponente della sinistra dossettiana. Medico ginecologo, ricercatore e pioniere degli studi sui dosaggi ormonali, Damiani è ricordato anche per aver portato il Di Venere all’avanguardia per l’assistenza alla maternità.

È stato un sindaco particolarmente amato dai cittadini, consigliere della Cassa per il Mezzogiorno e protagonista del grande sviluppo civile e industriale di Bari e della Puglia. Molti degli insediamenti della zona industriale hanno la sua paternità ma è sua anche l’idea di realizzare gli invasi lucani che hanno portato acqua in tutti gli angoli della campagna pugliese. Sposato con Renata Gomes ha avuto tre figli: Leonardo, ginecologo, Maria Antonietta, commerciante, e Anna, ingegnere. È morto nel 2009.

Insieme a Damiani gli imprenditori Giuseppe Calabrese e Vincenzo Matarrese, acclamati dagli ex dipendenti quanto dai tifosi del Bari che ricordano l’ex presidente della società. Segue ancora la denominazione «Ponte del Levante», identitario della nostra tradizione pur essendoci già la Fiera. In quarta posizione Paola Labriola, la psichiatra uccisa tre anni fa da un paziente in cura al Sim.

Resistono anche, pur distanziati e con percentuali di preferenze sensibilemte più basse, i nomi legati alla tradizione e all’enogastronomia, come «Patate Riso e Cozze», «Peroni» o «U Pulp».

Si può votare sul sito www.lagazzettadelmezzogiorno.it. Al momento le centocinquanta proposte sono tutte ancora in campo. Nei prossimi giorni le votazioni saranno ristrette su una rosa di nomi che continuerà ad assottigliarsi nel tempo, fino a individuare il più amato dai baresi. Il sindaco, poi, prenderà le sue decisioni. Volontà comune, in ogni caso, è arrivare alla scelta entro il taglio del nastro.

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