Martedì 10 Marzo 2026 | 20:58

Sparì in Salento nel 1999, testimone ascoltata dai carabinieri: «Vidi un cumulo di pietre simile a una tomba»

Sparì in Salento nel 1999, testimone ascoltata dai carabinieri: «Vidi un cumulo di pietre simile a una tomba»

Sparì in Salento nel 1999, testimone ascoltata dai carabinieri: «Vidi un cumulo di pietre simile a una tomba»

 
Redazione online

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Roberta Martucci scomparsa nel 1999 in Salento, la sorella: «Contenta per Tatiana, ma per lei la giustizia è stata più veloce»

Roberta Martucci scomparve nel nulla quando aveva 28 anni, a Torre San Giovanni. Il pm di Lecce valuta se fare uno scavo sulla costa

Martedì 10 Marzo 2026, 19:23

19:25

La famiglia di Roberta Martucci, la 28enne di Ugento svanita nel nulla il 20 agosto 1999, ha compiuto ieri ricerche private sulla costa salentina dopo che una donna ha detto di ricordare, con un commento su Facebook, di aver visto 27 anni fa, un cumulo di pietre da sotto il quale proveniva un cattivo odore simile a quello della decomposizione di un cadavere. I carabinieri - si apprende oggi - su delega della Procura di Lecce, hanno ascoltato nei giorni scorsi come testimone la donna che ha confermato il contenuto del suo racconto. La testimone, che ha una casa nella zona, ha anche indicato in località 'Tabaranòo' il luogo in cui aveva notato il cumulo di pietre dal quale proveniva l’odore nauseabondo ed ha affermato che quella specie di 'tomba' era comparsa improvvisamente in piena estate ed era stata notata dai bagnanti, ma mai messa in relazione alla scomparsa della 28enne. Gli avvocati della famiglia Martucci hanno chiesto ai magistrati l'accesso agli atti e hanno insistito per la riapertura dell’indagine (archiviata tre volte) e per eseguire uno scavo nella zona. Quest’ultima richiesta potrebbe essere accolta prossimamente.

Le ricerche private sono state compiute ieri mattina, su iniziativa di Lorella Martucci, sorella di Roberta: un cane molecolare delle guardie zoofile di Bari ha ispezionato un tratto di litorale tra Mancaversa e Torre Suda, nel basso Salento. La testimone, solo dopo 27 anni dalla scomparsa, e a seguito della letture di notizie sui social, ha messo il relazione la presunta «tomba» trovata sulla costa con la scomparsa di Roberta: così ha deciso di ricostruire i ricordi dell’epoca e di contattare la famiglia. Già nell’ottobre scorso la famiglia Martucci aveva scritto alla Procura di Lecce chiedendo, sulla base del racconto della donna, di disporre verifiche nell’area, ma non aveva ottenuto alcun riscontro. Da qui la decisione di avviare le ricerche private assieme all’associazione Penelope. L’indagine sulla scomparsa di Roberta Martucci è stata archiviata tre volte, l’ultima nel 2022 nella quale era stato indagato un uomo

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