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Acconto il 16 giugno

Bari, Imu in arrivo
istruzioni per l'uso

Interessa tutti tipi di immobili tranne la prima casa

Imu in arrivo istruzioni per l'uso

di Ninni Perchiazzi

BARI - Con la primavera torna il ciclo infernale dei pagamenti di tasse, tributi, imposte e gabelle varie che ogni anno ci immalinconiscono sempre più e soprattutto ci svuotano le tasche. Prima scadenza datata 2016 è l’Imu, l’imposta municipale sugli immobili che colpisce tutti i beni immobili ad eccezione dell’abitazione principale (la casa in cui si abita). Il 16 giugno bisognerà versare in acconto la prima metà del tributo, il 16 dicembre si dovrà saldare il dovuto alle casse comunali.

ordinaria Nel territorio del comune del capoluogo sono 259.500 gli immobili soggetti a Imu, suddivisi tra le diverse categorie catastali tra case, uffici pubblici e studi privati, opifici, botteghe, negozi, magazzini, etc).

L’aliquota ordinaria che si applica a tutti gli immobili è pari al 10,6 per mille, che moltiplicata per la rendita catastale, determina l’entità della tassa. Come detto, non pagano l’Imu gli immobili destinati ad abitazione principale ad eccezione degli immobili di lusso, abitazione in ville di pregio e palazzi di eminenti pregi artistici e castelli la cui aliquota è fissata al 6 per mille.

Anche per quest’anno la ripartizione Tributi ha previsto alcune agevolazioni. Ne sono interessati gli alloggi regolarmente assegnati dall’Arca (l’ex Iacp), sempre che costituiscano l’abitazione principale, e gli appartamenti realizzati da cooperative edilizie i cui soci-proprietari siano in attesa del rilascio del certificato di agibilità. In entrambi i casi l’aliquota è più che dimezzata al 4,6 per mille.

le novità Confermata l’agevolazione (7,6 per mille) a cinema, teatri e luoghi di spettacolo, nel 2016 viene estesa agli immobili concessi in comodato d’uso gratuito tra parenti di primo grado (genitori e figli) con l’ulteriore abbattimento del 50% della base imponibile.

Ulteriore sconto è riservato agli immobili locati a canone concordato, per i quali si passa dal 4 per mille al 3 per mille.

comodato d’uso Da quest’anno, oltre all’aliquota ridotta, i figli che concedono la casa ai genitori (o viceversa) possono ottenere anche la riduzione della base imponibile (su cui calcolare il tributo) che viene dimezzata. A patto che chi «riceve» la casa la usi come abitazione principale. Stessa cosa accade per gli edifici storici o inagibili. Il contratto deve però essere stato registrato entro il 1° marzo scorso presso un qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate (costo 200 euro per l’imposta di registro). Ecco alcuni esempi: se il contratto con data 1° gennaio, viene registrato il 20 gennaio: la riduzione vale dal 1°gennaio. Se datato 16 gennaio e registrato entro il 5 febbraio: la riduzione parte sempre dal 1° gennaio. Se invece il documento porta data 20 gennaio, ma viene registrato entro l'8 febbraio: la riduzione parte dal 1° febbraio. Altrimenti, se il contratto viene registrato dopo il primo marzo, riduzione spetta dalla data del contratto registrato.

Il beneficio della riduzione è soggetto anche ad altre condizioni: si deve essere proprietari di un solo immobile (quello concesso in comodato) oppure di due immobili, a condizione che l’altra unità sia adibita ad abitazione principale del proprietario. E non solo. Le case interessate devono essere comunque ubicate nello stesso Comune dove il proprietario ha la residenza.

Vanno considerate anche le pertinenze (box, garage, magazzini) secondo i limiti previsti per l'abitazione principale (massimo 3 pertinenze, una per ogni categoria catastale C2, C6 e C7). Quindi il possesso di altra tipologia di immobile - un terreno agricolo, un’area edificabile o un capannone - non esclude la possibilità di usufruire della riduzione del 50%, purchè gli immobili ad uso abitativo siano massimo due (entrambi situati nel Comune di residenza del proprietario ed uno dei due risulti essere abitazione principale del proprietario).

Spiega l’assessore al Bilancio Dora Savino che «la riduzione si applica anche agli immobili storici che già beneficiano di riduzione del 50% e quindi in caso di comodato gratuito di un immobile storico si avrebbe una base imponibile ridotta al 25%».

no sconto Lo sconto non si applica a case di lusso, ville e castelli, ma anche se si possiedono tre o più immobili ad uso abitativo (per intero o in percentuale) oppure se si è proprietari (anche per quote) di un’altro immobile situato in un Comune diverso da quello ove è situato l’appartamento concesso in comodato. Idem se si risiede nel Comune di Bari e l'immobile si trova in un altro Comune oppure se si ha residenza all'estero o se infine il comodato avviene tra nonni e nipoti.

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