Giovedì 22 Agosto 2019 | 21:44

NEWS DALLA SEZIONE

L'evento
Notte della Taranta, preconcertone con i bambini di Piccola Ronda

Notte della Taranta, preconcertone con i bambini di Piccola Ronda

 
Inquinamento
Emissioni a Taranto, forse riaperte scuole ai Tamburi. Cisl: camino «fuma» ancora

Emissioni a Taranto, forse riaperte scuole ai Tamburi. Cisl: camino «fuma» ancora

 
Il caso
Puglia, grandinata di maggio: da Regione nessuna richiesta di calamità

Puglia, grandinata di maggio: da Regione nessuna richiesta di calamità

 
Bari, boss Montani torna in cella: sparò per vendicare morte del figlio

Bari, boss Montani torna in cella: sparò per vendicare morte del figlio

 
San Carlo
Potenza, medici malati e infortunati: chiuso reparto neonatale, disposta inchiesta

Potenza, medici malati e infortunati: chiuso reparto neonatale, disposta inchiesta

 
Operazione dei Cc
Poggiorsini, sfruttavano extracomunitari a 70 cent l'ora: arrestati due agricoltori

Poggiorsini, sfruttavano extracomunitari a 70 cent l'ora: arrestati due agricoltori

 
L'inchiesta
Bari e il turismo, viaggio fra info point chiusi o nascosti

Bari e il turismo, viaggio fra info point chiusi o nascosti

 
La condanna
Foggia, 8 chili marijuana in frigo: patteggia due anni

Foggia, 8 chili marijuana in frigo: patteggia due anni

 
Il provvedimento
Ostuni, minacciava e picchiava ex: divieto di avvicinamento a stalker

Ostuni, minacciava e picchiava ex: divieto di avvicinamento a stalker
A Massafra in cella 46enne

 
Dai Cc
San Ferdinando, aveva una pistola con cartucce: arrestato 49enne

San Ferdinando, aveva una pistola con cartucce: arrestato 49enne

 

Il Biancorosso

IL PUNTO
Il Bari gioca la carta Schiavone ci sarà più qualità a centrocampo

Il Bari gioca la carta Schiavone
ci sarà più qualità a centrocampo

 

NEWS DALLE PROVINCE

TarantoInquinamento
Emissioni a Taranto, forse riaperte scuole ai Tamburi. Cisl: camino «fuma» ancora

Emissioni a Taranto, forse riaperte scuole ai Tamburi. Cisl: camino «fuma» ancora

 
PotenzaInquinamento
Maratea, allarme liquami: nuovo stop bagni a Fiumicello

Maratea, allarme liquami: nuovo stop bagni a Fiumicello

 
FoggiaLa condanna
Foggia, 8 chili marijuana in frigo: patteggia due anni

Foggia, 8 chili marijuana in frigo: patteggia due anni

 
BrindisiIl provvedimento
Ostuni, minacciava e picchiava ex: divieto di avvicinamento a stalker

Ostuni, minacciava e picchiava ex: divieto di avvicinamento a stalker
A Massafra in cella 46enne

 
LecceSalento e movida
Lecce, l'amarezza dei gestori delle discoteche dopo il blitz: noi estranei

Lecce, l'amarezza dei gestori delle discoteche dopo il blitz: noi estranei

 
MateraDalla Gdf
Matera, arrestato un uomo sulla 106: aveva 142 gramm di hashish

Matera, arrestato un uomo sulla 106: aveva 142 gramm di hashish

 

i più letti

Giustizia truccata

Magistrati arrestati a Trani, l'inchiesta tocca anche Bari

Le dichiarazioni dell'ex pm Savasta: «Nardi intervenne sulla Sorveglianza per non far arrestare D'Introno»

Magistrati arrestati a Trani, l'inchiesta tocca anche Bari

L’ipotesi è che Michele Nardi, l’ex gip ora in carcere con l’accusa di essere il capo della cricca che truccava processi in cambio di denaro, possa essere intervenuto sul Tribunale di sorveglianza di Bari per evitare che Flavio D’Introno finisse in carcere. L’imprenditore di Corato, considerato il corruttore dei giudici tranesi, aveva ed ha sulle spalle una condanna definitiva a cinque anni e mezzo per usura. E questo intervento sulla Sorveglianza fa parte dei nuovi accertamenti avviati dalla Procura di Lecce dopo la chiusura del primo troncone dell’inchiesta.

Ne ha parlato lo stesso D’Introno, nei nuovi interrogatori di cui la «Gazzetta» ha già dato conto. E l’argomento è saltato fuori, nella penultima udienza dell’incidente probatorio, durante l’esame dell’ex pm tranese Antonio Savasta. «Nardi - è la domanda posta a Savasta dal pm Roberta Licci - le ha mai riferito di suoi interventi presso la Sorveglianza che si doveva occupare dell’esecuzione della sentenza di D’Introno?».

«Sì - è la risposta dell’ex pm -, genericamente [Nardi] mi disse bisogna vedere anche lì, dalla Sorveglianza, se c’è la possibilità di aiutare il D’Introno così magari con il discorso di qualcosa di alternativo rispetto alla detenzione il D’Introno poteva evitare di parlare». Il problema di Nardi e Savasta, nei giorni che hanno preceduto l’arresto di gennaio, era infatti convincere D’Introno a non collaborare con la Procura di Lecce come invece l’imprenditore ha fatto registrando con il cellulare gli incontri con Savasta. D’Introno, che aveva speso due milioni per tentare di non farsi condannare, era invece ossessionato dall’idea di finire in carcere. Cosa poi non avvenuta perché, come lui stesso ha raccontato durante l’incidente probatorio, D’Introno ha ottenuto la sospensione dell’esecuzione per motivi medici.

Ecco perché la pm Licci incalza, chiedendo a Savasta se Nardi «ne parlò genericamente oppure ne parlò più nel dettaglio». «Io mi ricordo genericamente - è la risposta -. Non parlò di giudici o di cose, parlò presso la Sorveglianza». L’accusa fa riferimento al colloquio con Savasta che D’Introno registra il 1° novembre 2018, quello (finora coperto da omissis) in cui l’ex pm dice «No è che è in regressione perché Nardi ha detto alla Sorveglianza, ha detto alla Maffei... Ha detto che lui invece ha tentato di aiutarti». «Volevo capire che cosa le disse Nardi in proposito», chiede la Licci a Savasta. «Nardi - è la risposta - mi disse soltanto che avrebbe provato a vedere sul discorso della sorveglianza. Di parlare bene di D’Introno. Però posso dire anche che lì [nel colloquio registrato] aggiungevo, nel senso di rassicurare D’Introno perché anche D’Introno diceva “io finisco dentro”. Accentuavo il fatto che Nardi potesse intervenire per aiutarlo perché non volevo creare una situazione nella quale il D’Introno ad un certo punto dicesse “basta, vado dai Carabinieri e chiudiamo la storia”. Quindi dicevo anche di più di quello che Nardi in effetti mi aveva detto».

Tra le domande della Licci a Savasta ce n’è anche una su Nicola Pappalettera, il commercialista rinviato a giudizio a Trani per infedeltà patrimoniale nel caso dell’hotel Salsello di Bisceglie. Un’altra vicenda (la «Gazzetta» l’ha riassunta ieri) finita nel mirino della Procura di Lecce. «Il dottor Pappalettera è stato per un periodo il commercialista mio, personale», ha detto Savasta, raccontando di essersi fatto assistere per «l’affitto della masseria intorno al 2010». Pappalettera è il liquidatore del Salsello, e l’ex pm Scimè aveva chiesto per due volte l’archiviazione di una querela nei suoi confronti sulla base di una perizia di un altro commercialista, Massimiliano Soave, su cui oggi si concentrano le verifiche.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie