Martedì 22 Gennaio 2019 | 16:00

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Il 28 dicembre

Gazzetta del Mezzogiorno, Emiliano convoca i commissari alla Regione il 28

L'appuntamento con la task force per le crisi industriali e occupazionali è fissato alle 14 nella sala conferenze della Presidenza

Emiliano La Gazzetta del Mezzogiorno

BARI - E’ stato fissato per il 28 dicembre alle ore 14, nella sala conferenze della Presidenza della Regione Puglia, l’incontro della task force regionale per le crisi industriali e occupazionali con gli amministratori giudiziari de «La Gazzetta del Mezzogiorno», commissariata in seguito al provvedimento del Tribunale di Catania del 24 settembre scorso che ha portato al sequestro finalizzato alla confisca del gruppo editoriale che fa capo a Mario Ciancio Sanfilippo. Alla riunione, che sarà presieduta dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e coordinata dal presidente del Comitato regionale Monitoraggio Sistema Economico Produttivo e delle Aree di crisi Leo Caroli, sono stati invitati i commissari giudiziari Angelo Bonomo e Luciano Modica, il direttore generale Edisud Franco Capparelli, le Rsu, il Comitato di redazione, Assostampa, Fnsi, Cgil, Cisl e Uil, Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Chimici. Parteciperanno gli assessori regionali Mino Borraccino (Sviluppo Economico) e Sebastiano Leo (Formazione e Lavoro).

Gli amministratori giudiziari hanno prospettato un accordo biennale con pesante taglio lineare del costo del lavoro al 50% ed è stato interrotto al momento il pagamento di stipendi e tredicesime. Il Comitato di redazione chiede di ripristinare nell’immediato gli obblighi previsti dal contratto e dalla legge sulle retribuzioni e di cercare una soluzione che vada oltre i criteri ragionieristici perché in ballo c'è il futuro di una testata giornalistica che ha 130 anni di storia e di circa 200 posti di lavoro. Per questo i giornalisti della Gazzetta hanno inviato nei giorni scorsi una lettera-appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, facendo rilevare come «i tempi della Giustizia possano essere diversi, molto più lunghi, da quelli necessari ad uscire dallo stato di impasse nel quale il quotidiano si trova in questi giorni». I cronisti hanno chiesto un sostegno al Capo dello Stato per «poter continuare a svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi, possibilmente con la garanzia di una prospettiva che consenta di aggiungere ancora molti altri anni a quei centotrenta fin qui raggiunti». 

IL SOSTEGNO DELL'ODG BASILICATA «FERITA A INFORMAZIONE» - «Solidarietà e vicinanza ai colleghi della Gazzetta del Mezzogiorno, in un momento drammatico nella storia della testata informativa radicata in Basilicata e Puglia». La esprime, in una nota, l’Ordine regionale dei giornalisti della Basilicata. «I redattori della Gazzetta - è scritto nel comunicato - si trovano oggi senza stipendio e con prospettive incerte dopo il sequestro delle quote in Edisud dell’editore Ciancio Sanfilippo e il conseguente commissariamento dell’Azienda. La crisi della Gazzetta del Mezzogiorno, che sul territorio lucano ha recentemente subito la chiusura della redazione di Matera con l'attivazione del tele-lavoro (proprio alla vigilia di Matera 2019 capitale europea della cultura), rappresenta una nuova ferita inferta all’informazione nel Mezzogiorno e in Basilicata. È una crisi che si inserisce in un clima generale fosco e preoccupante che, in tutto il Paese, vede minacciate l'occupazione, le condizioni di lavoro degli operatori dell’informazione e, più in generale, vede sotto attacco giornali, giornalisti e libertà di stampa nel suo complesso. Un’aggressione che si traduce, tra l’altro, in provvedimenti tesi a tagliare drasticamente il sostegno pubblico per piccole testate, cooperative giornalistiche, fondazioni senza fini di lucro. Decisioni che avranno come inevitabile effetto la riduzione al silenzio e la cancellazione di molte voci in tutta Italia». Secondo il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Basilicata, Mimmo Sammartino, «sono in gioco le condizioni materiali per assicurare un’informazione plurale nel Paese e il diritto dei cittadini a essere informati. Facciamo nostri i ripetuti appelli lanciati dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a salvaguardia della libertà di stampa quando, con parole nette e lungimiranti, ha ricordato che un’informazione libera e indipendente resta un pilastro della nostra Costituzione. Difenderne esistenza, dignità e autonomia, dev'essere impegno e interesse di quanti - ha concluso Sammartino - hanno a cuore i valori fondanti della democrazia».

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