Lunedì 20 Settembre 2021 | 07:42

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

Serie B

Foggia danza sulle punte
Chiaretti la mina vagante

Dribbling e fantasia: ecco il brasiliano che ama Messi

Foggia danza sulle punteChiaretti la mina vagante

Luca Chiaretti

FOGGIA - Non solo Galano, Iemmello e Mazzeo. Il nuovo Foggia danza sulle punte, anche a ritmo di samba. Lucas Chiaretti si è presentato subito con un gol, nell’amichevole interna di sabato scorso con l’Ascoli. Il trequartista brasiliano, acquistato dal Cittadella a titolo definitivo, è fra i volti nuovi della formazione di Grassadonia. Un fantasista preso per aumentare lo spessore della prima linea rossonera, quanto a tecnica, rapidità, estro, imprevedibilità. «Sono davvero contento di essere qui - dice l’attaccante sudamericano, classe ‘87 -. Ho scelto il Foggia perché è un’opportunità molto stimolante. Da gennaio scorso in poi ho avuto diverse richieste importanti, dalla B ma anche dalla massima serie coreana: sono rimasto al Cittadella per provare a conquistare la A attraverso i playoff, traguardo che ci è sfuggito. Comincio questa nuova avventura con entusiasmo e ambizione. La mia mentalità è vincente: non sono venuto qui per passeggiare; ho creduto in questo progetto. Il direttore Nember ha allestito una grande squadra».

Nato a Belo Horizonte, 31 anni fra meno di un mese, Chiaretti è in Italia da quasi 9 anni: Andria, Taranto e Pescara le sue prime tappe. Poi, il Cittadella: 3 stagioni di fila in granata (la prima in C e le altre in B); 100 presenze in gare di campionato con i veneti, 17 reti e più di 10 assist. Ora il Foggia, con cui il fantasista brasiliano ha firmato con un contratto triennale. «Questo club mi può dare tanto - sottolinea Chiaretti -, è un’occasione che non devo sciupare. Qui si respira calcio, c’è tanta passione e affetto. Io e Rizzo abbiamo girato un po’ la città nei giorni scorsi, per cercare casa: ovunque richieste di selfie e autografi, pacche sulle spalle, raccomandazioni. Il mio idolo, strano a dirsi, è un argentino: Messi. Sono abituato a giocare fra le linee, ho fatto spesso il trequartista dietro due attaccanti ma posso anche giocare da mezza punta o esterno: mi piace puntare l’avversario per provare a saltarlo e concludere a rete, o servire assist ai compagni. Sto apprendendo nuovi meccanismi e movimenti, un diverso modo di giocare rispetto a quello che praticavo al Cittadella. La concorrenza, davanti, non mi spaventa: più qualità c’è, meglio è per il Foggia, perché i risultati si raggiungono tutti insieme. Le individualità aiutano a vincere qualche partita, ma senza un’idea ed espressione collettiva di gioco non si va lontano».

Mentre prosegue il mercato in uscita, con richieste dalla C per Celli e Nicastro (Ternana), il Foggia oggi pomeriggio sosterrà la rifinitura in vista del debutto casalingo in campionato di domani contro il Carpi (calcio d’inizio alle 21). Out gli infortunati Deli e Iemmello e gli squalificati Agnelli, Gerbo, Floriano, Galano e Mazzeo: emergenza soprattutto in attacco. Chiaretti è pronto all’esordio: «Dobbiamo scontare 8 punti di penalizzazione: vuol dire essere subito concentrati, perché non c’è margine d’errore. La serie B è dura: bisogna davvero sbagliare il meno possibile. Possiamo fare un buon campionato».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie