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C’era la Roma glamour mercoledì 21 ai piedi dei Monti Parioli, nell'esclusiva via Civinini, al civico 43 per il sontuoso vernissage della nuova casa di Marcello e Benedetta Vernola. Lui, già europarlamentare e presidente della Provincia di Bari, avvocato amministrativista, docente di diritto ambientale e console onorario della Macedonia a Bari, è figlio di Nicola, ex sindaco del capoluogo pugliese già ministro dei Beni culturali. Lei, Benedetta Camilla Pezzella, è la sua giovanissima e splendida moglie che due anni fa lo ha reso padre per la prima volta di Priscilla Asia. Coppia pugliese ormai naturalizzata romana, anzi pariolina, i Vernola hanno ristrutturato un appartamento bellissimo tutto giocato sul color greigè, i cristalli, i mobili d'epoca, gli argenti di famiglia e le preziose opere di Flavio Ceroli che sono state particolarmente apprezzate, poche sere fa, da Vittorio Sgarbi. E con il critico d'arte più famoso d'Italia, nel salotto Vernola c'era il «the best of» della Roma social-mondana con una quota consistente di «pugliesità» decisamente radical e chic.

Ecco, allora, Loredana Lecciso fasciata in un pantalone nero aderentissimo che è arrivata accompagnata dall'amica Rita Dalla Chiesa, molto elegante in una mise total noir con bijoux chandelier, la giornalista del tg1 Marilù Lucrezio, leccese, inviata di guerra in transito nella capitale dove vive con un manager Rai, l'ereditiera Daniela Jacorossi (petrolio), il finanziere Pio Bastoni ex di due celebri giornaliste tv (Anna La Rosa e Lorella Landi), Maria Monsè appena uscita dalla casa del Grande fratello vip (fresca di polemica al fulmicotone con la marchesa Daniela del Secco d'Aragona), un nome storico di Forza Italia, Guido Viceconte, la statuaria Valeria Marini in mini dress di pizzo rosso carminio e tacco 16, il direttore degli affari istituzionali del gruppo Generali Mina Maisto e la manager dell'Auditorium di Renzo Piano Berta Zezza. Tutti rigorosamente in fila davanti al ricco buffet di mozzarelle pugliesi, ricotta, tartine al caviale e tagliolini al tartufo bianco mentre una schiera di camerieri in livrea e guanti bianchi girava servendo calici di champagne su flute d'argento.


Gli ospiti dei Vernola hanno chiacchierato «anche» di politica scommettendo sul fatto che la Lega spingerà per votare insieme alle europee, forte di un consenso che rischia di arrivare presto al 40 per cento. Convitato di pietra del lussuoso dinner pariolino è stato il vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini che, proprio la sera prima, aveva rivisto l'ex fidanzata Elisa Isoardi ad un'altra cena di gala. Tornano insieme, si sposano o si sono lasciati per sempre? Ad interrogarsi, stipate davanti al lungo e pregiato tavolo dei dolci chez Vernola sono state soprattutto le donne. Ebbene alla cruciale domanda possiamo rispondere noi de La Gazzetta del Mezzogiorno: Elisa e Matteo hanno ripreso a sentirsi e si vedranno a breve probabilmente in territorio neutro per sfuggire alla tensione dei paparazzi che li inseguono dovunque. I bene informati si spingono addirittura a dire che Salvini abbia in serbo un meraviglioso anello di brillanti e perle che sarà il dono di Natale alla sua amata. Che la Isoardi trovi sotto l'albero anche qualcosa di più importante come la promessa di un amore eterno? Lo scopriremo a breve perché come ama dire il vice premier sempre più in crescita nei sondaggi sulla popolarità personale (stacca Luigi Di Maio ormai di 6-9 punti), se son rose non potranno che fiorire. Ma che cosa accade nella Romanella mondana nei prossimi giorni? Quali saranno gli imperdibili appuntamenti mondani della kermesse natalizia? Ecco a voi tutte le anticipazioni.


Le rose di Pieraccioni - Appuntamento il 26 novembre al cinema Adriano per l'anteprima assoluta dell'ultimo film di Leonardo Pieraccioni «Se son rose» distribuito da Medusa e realizzato in partnership con il Monte dei Paschi di Siena.
Con Pieraccioni ci sono Michela Andreozzi, Gabriella Pession, Mariasole Pollio, Caterina Murino, Claudia Pandolfi, Antonia Truppo, Nunzia Schiano. Guest star Gianluca Guidi che il 29 debutta con il musical Aggiungi un posto a tavola al Brancaccio dove lo spettacolo, riproposto dopo il successo dello scorso anno, è già sold out. Dal 7 dicembre invece tutti a vedere il primo film di Natale su Netflix «Natale a 5 stelle» con Massimo Ghini, Martina Stella, Ricky Menphis, Andrea Osvart, Massimo Ciavarro. Sempre il 29 intanto debuttano al Manzoni di Roma Patrizia Pellegrino, Pamela Villoresi, Blas Roca Rey in «Confidenze pericolose» con la regia di Diego Ruiz. A fare gli inviti come sempre la bravissima Valeria Buffoni; in prima fila non mancheranno Milena Miconi, Matilde Brandi e l'ex miss Italia foggiana Manila Nazzaro. Per gli amanti del genere comico, infine, il 27 esordio al Teatro Sala Umberto di Barbara Foria, bionda e spumeggiante napoletana che prende simpaticamente in giro gli uomini nella spiritosissima piece «Euforia».


Convertini e i figli di nessuno - Debutta come scrittore l'attore pugliese Beppe Convertini, originario di Martina Franca, paese dove vive l'adorata famiglia e firma il libro «I bambini di nessuno» dove racconta la sua esperienza con Terre des hommes ed il lungo viaggio personale nel volontariato e nel sociale. La presentazione ufficiale è fissata dopo il giorno dell'Immacolata, ma qualche giorno prima, il 3 dicembre, Beppe sarà l'ospite d'onore di una cena di charity al prestigioso Antico Tiro a volo di piazzale delle Muse dove verrà donato un assegno all'Unicef. Nel parterre il pugliese più celebre al mondo, Lino Banfi, Pamela Camassa, Alessia Fabiani, l'avvocatessa Maria Rosaria della Corte e tanti professionisti della Roma bene già soci storici del circolo fra cui l'ex plenipotenziario di Sogin Giuseppe Nucci con la bella moglie Adriana ed il figlio Riccardo che si occupa con enorme successo dell'impero alberghiero di famiglia dal logo «Case Nucci». Beppe Convertini festeggerà una settimana dopo organizzando una cena giapponese con gli amici piu cari a partire da Paola Lucisano alle sorelle brindisine Antonia e Annarita dell'atte con cui l'attore-scrittore trascorre spesso parte dell'estate a Ostuni. Auguri!


Martedì le nomine Rai? - Al settimo piano di viale Mazzini sostengono che martedì prossimo sarà il D-day per le nomine delle reti. Di sicuro non sarà la politica a dettare i nomi all'ad Fabrizio Salini perché il manager ha dimostrato finora di essere profondamente autonomo dal sistema partitico. Non saranno dunque Salvini e Di Maio ad indicare le nomine a Salvini soprattutto perché l'amministratore delegato deve ponderare bene il direttore di Rai 1 che paga sostanzialmente gli stipendi a tutta l'azienda (il 60 per cento del totale degli introiti pubblicitari arriva infatti dalla rete ammiraglia). I nomi in ballo sono tanti; si va da Marcello Ciannamea alla brava Teresa de Santis per 9 anni al vertice della pianificazione di Rai 1, già giornalista stimata dal presidente Marcello Foa e da una fuoriclasse della categoria del calibro di Maria Giovanna Maglie. Ma sul tavolo c'è poi l'ipotesi di Casimiro Lieto, professore universitario, autore e giornalista, per 5 anni punto di riferimento del Colle per le trasmissioni dedicate ai ragazzi.

Lieto è attualmente l'autore della Prova del cuoco condotta da Elisa Isoardi e di Buongiorno benessere di Vira Carboni, moglie del renzianissimo ex onorevole Renzo Lusetti. Altra candidatura quella di Maria Pia Ammirati direttore delle Teche Rai e scrittrice raffinatissima molto amata dai circoli culturali e da ambienti vicini ai 5 stelle; tra le risorse interne si staglia inoltre Ludovico Di Meo vicedirettore del day time di Rai 1 considerato uomo di prodotto apprezzato dal mercato. Esiste poi la candidatura «pesante» di Carlo Freccero che potrebbe diventare direttore a tempo di Rai 2 (è pensionato) con un vice destinato a fare con lui una staffetta dopo un anno. Salini deciderà con molta serenità senza subire alcun condizionamento perché tiene più che mai ad un obiettivo: realizzare il cambiamento Rai slegando la tv pubblica dal peso della politica. E in questo l'ad è fortunato perche né Salvini né Di Maio hanno intenzione di forzare la mano. Sono consapevoli che a decidere, nel bene e nel male, debba essere l'ad del cambiamento Rai. In bocca al lupo e vinca il migliore.

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