Martedì 21 Settembre 2021 | 07:38

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

prima neve

Imbiancati i monti dauni
nell'inverno quasi finito

Gelo e disagi a Lucera, Roseto, Faeto, Alberona, Volturino, Monteleone e Panni

neve monti dauni

ROSETO VALFORTORE - Prima la pioggia e poi la neve. E non sono mancati i disagi. Quelli di sempre. Causati anche da pochi centimetri di coltre bianca. Le condizioni metereologiche lungo la dorsale preappenninica sono mutate nello spazio di poche ore. Ieri l’altro pioggia a carattere torrenziale. Nelle ultime ore invece, lo scirocco ha fatto posto alla tramontana, e la pioggia si è trasformata in neve, almeno nelle località più alte.

A cominciare da Faeto, Monteleone di Puglia, Panni, Alberona, Volturino, fino a Roseto Valfortore. In quest’ultimo centro sono stati registrati i maggior disagi: scuole e uffici pubblici chiusi; autobus di linea fermi e circolazione a rilento sulle strade provinciali, nonostante l’intervento dei mezzi spazzaneve. Lo situazione è peggiorata nel prime ore del mattino di ieri. Se durante la notte erano caduti pochi fiocchi, intorno alle 6 la neve è iniziata a cadere con veemenza, tanto da ricoprire le strade in pochi minuti. Le maggiori difficoltà sono state registrate lungo la strada provinciale 130, nel tratto tra Roseto e Alberona, e sulla n. 129, la Roseto-Biccari. Un pullman delle Ferrovie del Gargano, partito da Roseto alle 6,30 e diretto a Lucera, via Alberona, è stato costretto a far marcia indietro quando è giunto al valico del Crocione, uno dei punti più insidiosi sul quel tratto quando imperversano le bufere di neve.

Questa ondata di maltempo, tuttavia, è stata accolta con favore, soprattutto dal mondo agricolo. Come è noto, l’inverno, ormai agli sgoccioli, è scorso all’insegna delle temperature miti e con pochissime precipitazioni, tanto che gli invasi di acqua, a cominciare da quello di Occhito, si erano sensibilmente abbassati, motivo di preoccupazione per gli approvvigionamenti idrici ad uso domestico. Quarant’anni fa il freddo e la neve dalle parti dei Monti Dauni erano una regola durante l’inverno, adesso stanno diventando sempre più una eccezione: la temperatura massima media registrata a Faeto e Roseto Valfortore nei mesi di dicembre e gennaio è stata di 10 gradi; mentre la minima non è mai scesa sotto lo zero. Anche ieri, nonostante la neve, la colonnina di mercurio si è attestata intorno ai 3 gradi centigradi. Nel resto dei Monti Dauni, da Biccari a Castelluccio Valmaggiore, da Pietra Montecorvino a Casalnuovo Monterotaro, è caduta pioggia abbondante. [Antonio Monaco]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie