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Dietro le statistiche

Foggia: quegli omicidi senza un colpevole. La scia del crimine

Foggia: quegli omicidi senza un colpevole

Pasquale e Gerardo Cirillo uccisi a Cerignola

Le classifiche sulla «sicurezza» inchiodano il capoluogo e la sua provincia

18 Settembre 2022

Redazione Foggia

FOGGIA - La classifica del «Benvivere» sulla qualità della vita (ne abbiamo scritto ieri) assegna a Foggia e alla sua provincia il centesimo posto su 107, pur non focalizzando l'aspetto «ordine pubblico» e «sicurezza». Ma è un dato che inevitabilmente risente della situazione criminale foggiana. Proviamo a ricostruirla.

In 34 anni in città e provincia ci sono stati 645 omicidi con 716 vittime, oltre 110 quelli «firmati» dalla mafia. Tra questi ultimi i due fatti di sangue più gravi della storia criminale della Puglia: i 4 ammazzati della strage al circolo Bacardi in piazza Mercato a Foggia la notte del primo maggio ’86, collegati alla prima delle 7 guerre della storia quasi quarantennale della «Società foggiana» con i processi conclusi con 3 assoluzioni e 4 condanne; le 4 vittime del 9 agosto 2017 sulla strada Pedegarganica nelle campagne di San Marco in Lamis, mattanza legata alla guerra tra famiglie garganiche un tempo alleate e poi rivali: al momento 1 condanna in primo grado.

LE CLASSIFICHE Quando si parla di violenza nella terra della quarta mafia d’Italia - come la classificò nel 2017 l’allora procuratore nazionale Franco Roberti inglobando in questa definizione «Società», mafia garganica e mafia cerignolana - parlano numeri e statistiche. Nella classifica sull’indice di criminalità del giugno scorso dal Sole 24 Ore basata sui dati del Viminale, Foggia tra le città meno sicure era all’11° posto su 107 province con 23.162 denunce ogni centomila abitanti; e al 106° posto, penultimo, sia per omicidi alle spalle di Caltanissetta e con un indice di 1.8 morti ogni centomila abitanti, sia per tentativi d’omicidio, con Crotone in vetta. La classifica di «Italia Oggi» di fine 2021 sulla qualità della vita posiziona Foggia al 105° posto su 107 nella classifica generale; e al 100° alla voce «giustizia e sicurezza» che si basa su trenta parametri tra cui numero di omicidi e tentativi di omicidio, dove la Capitanata occupa il 106° posto. Un’altra classifica dà idea dell’impunità, è del maggio scorso di «Truenumbers»: piazza Foggia seconda per omicidi irrisolti.

SCIA DI SANGUE Nel 2017 anche il Consiglio superiore della magistratura si occupò del «caso Foggia» e una delegazione giunse anche in Tribunale, sull’onda del clamore suscitato dalla strage di San Marco in Lamis: il Csm pose anche l’accento su circa 300 fatti di sangue sul Gargano, l’80 per cento rimasto impunito. Gli omicidi in 34 anni, dall’88 a oggi (dati Gazzetta, tenendo conto che sino a due anni fa in questo elenco entravano anche Margherita di Savoia, San Ferdinando e Trinitapoli che dal 2021 rientrano nell’ambito della compagnia dei carabinieri di Barletta e della Questura della Bat, pur se come giurisdizione restano nel circondario del Tribunale di Foggia) sono stati 645 con 716 vittime, visti gli omicidi plurimi; mediamente in un caso su due si arriva ad arresti. Un centinaio le donne uccise, record in negativo del 2019 con 7 vittime; una quindicina i bambini morti chi volontariamente da genitori chi colpiti da proiettili vaganti; oltre 20 le lupare bianche.

CITTA' VIOLENTE Foggia è in vetta con quasi 150 omicidi e 160 vittime, oltre 50 dei quali catalogabili come omicidi di mafia. Segue Cerignola con 61 omicidi e 72. Sul Gargano gli omicidi sfondano quota 200, una novantina legati a faide tra pastori e allevatori, circa 60 riconducibili a agguati mafiosi.

GLI ANNI BUI I peggiori sono stati il ’92 con 32 omicidi e 37 vittime; e il 2003 con 34 omicidi e 36 vittime; quello meno cruento il 2006 con 6 vittime. Nel 2022 in 8 mesi e mezzo si contano 10 omicidi con 11 vittime (vedi articolo a parte, ndr), in 5 casi si è arrivati ad arresti; il dato supera già i 10 morti del 2021 (metà risolti) in cui spiccarono anche due omicidi-suicidi.

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