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In Puglia e Basilicata

L'iniziativa

Foggia, i braccianti viaggiano in Panda

braccianti agricoli

«Traguardo fondamentale». Adesioni da un centinaio di imprese e 60 dipendenti

04 Agosto 2022

Massimo Levantaci

FOGGIA - I lavoratori verranno trasferiti nei campi di pomodoro a bordo di Fiat Panda fiammanti, appena consegnate alle prime aziende che ne hanno fatto richiesta. Il mezzo non sembra, a dire il vero, il più adatto al trasporto di lavoratori, tanto più che con quattro operai per ogni auto (autista compreso) ci si fa ben poco nei campi. È la curiosità emersa dal progetto «Fi.le filiera legale», la piattaforma di incontro domanda-offerta che al momento coinvolge «un centinaio di aziende tutte in provincia di Foggia e una sessantina di lavoratori». Non troppi né pochi, ma la filiera dell’oro rosso va evolvendosi e, ad esempio, oggi molte aziende hanno meccanizzato la raccolta e forse anche per questo vanno benissimo anche le Panda per portare i lavoratori nei campi. «In effetti le aziende si sono rivolte a noi solo per completare il numero della forza lavoro da assegnare nei campi - dialoga con la Gazzetta Fabrizio Pomicino, responsabile tecnico del progetto - quanto alla scelta delle Panda può sembrare in effetti un mezzo non adatto al trasporto lavoratori nei campi, ma va benissimo per le nostre esigenze sia perchè ci chiedono attraverso la piattaforma 4-5 lavoratori per volta, sia anche perchè di auto in giro di questi tempi non se ne trovano molte e bisogna in un certo senso anche adattarsi».

La Capitanata nel pieno della stagione di raccolta del pomodoro di industria potrebbe confermare quest'anno i numeri che l'hanno resa già da alcuni decenni il primo bacino nazionale, nonostante siccità e rovesci del tempo, con una produzione stimata di almeno 15 milioni di quintali su 12mila ettari.

La consegna delle Panda è avvenuta a Spinazzola, presso l'azienda di promozione sociale Casalina partner del progetto coordinato da Borsa Merci Telematica Italiana (capofila), nel partenariato anche OI (Organizzazione interprofessionale pomodoro da Industria bacino Centro Sud Italia), Camera di Commercio di Foggia, Italia Ortofrutta, Uila-Uil (Unione Italiana dei Lavori Agroalimentari), Flai-Cgil (Federazione Lavoratori dell’Agricoltura), Fai-Cisl (Federazione Agricola Alimentare Ambientale Industriale Italiana), Anicav (Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari e Vegetali), Federazione provinciale Coldiretti di Foggia, Agrinsieme.

L'obiettivo è quello di garantire il trasporto legale e in piena sicurezza dei braccianti nei campi, dopo i ripetuti incidenti stradali che funestarono in particolare l'estate del 2018, ben sedici morti in due distinti incidenti il 4 e 6 agosto, tutti extracomunitari che rientravano nei ricoveri di fortuna del Foggiano dopo una faticosa giornata di lavoro. Da allora sono state promosse diverse iniziative per garantire un sistema di trasporti più sicuro, finora solo tentativi a macchia di leopardo. Anche il progetto di Borsa telematica è sperimentale, strutturato sulla provincia di Foggia. «Un momento davvero importante - afferma Giulio Montanari di Borsa merci telematica Italiana - un traguardo fondamentale per garantire un trasporto sicuro e legale ai lavoratori della filiera del pomodoro da industria, che si aggiunge ad altri obiettivi già raggiunti nel corso del progetto». «Un passaggio determinante - rileva Guglielmo Vaccaro, presidente dell'OI pomodoro Centro-Sud - che si aggiunge alle azioni già messe in atto finalizzate alla sensibilizzazione dei lavoratori e delle aziende e alla diffusione dell’app tra i braccianti presenti in Capitanata e le aziende agricole del Foggiano per favorire l’incontro legale tra domanda e offerta».

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