Domenica 26 Giugno 2022 | 10:12

In Puglia e Basilicata

SANITA' E POLEMICHE

«Gli attacchi agli operatori del Pronto Soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia sono ingiusti»

«Gli attacchi agli operatori del Pronto Soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia sono ingiusti»

Il pronto soccorso del «Riuniti» di Foggia

Il presidente dell'Ordine dei Medici De Paolis: «Non si discutono le professionalità, serve potenziare le strutture intermedie»

26 Maggio 2022

Redazione online

FOGGIA - «Gli attacchi agli operatori del Pronto Soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia sono ingiusti ed, evidentemente, condotti da chi non conosce l’abnegazione ed il grado di preparazione professionale di quanti lavorano nel Sistema di Accettazione e Urgenze del nosocomio foggiano» dichiara in un comunicato stampa il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Foggia Pierluigi De Paolis, che interviene sulle polemiche scoppiate in questi giorni in merito ad alcuni disservizi sanitari. «La Dottoressa Paola Caporaletti, primario della Struttura - continua De Paolis - ha avuto il merito di continuare nel solco del lavoro inaugurato dal Dottor Vito Procacci, già direttore della stessa Unità Operativa, gestendo non un sistema di smistamento di malati acuti, ma ponendo in atto tutti i protocolli medici sperimentati al fine di stabilizzare i pazienti e formulare ipotesi di diagnosi, prima di avviarli al reparto di degenza e cure».

Il presidente dell'Ordine dei Medici foggiano spiega che «le lunghe attese e le file nei corridoi dei Pronto Soccorso non sono generate da trascuratezza o pigrizia dei medici, ma da una condizione critica, prossima al collasso, del Sistema Emergenza- Urgenza, che ogni giorno registra maggiori carenze negli organici del personale medico ed infermieristico, pensionato o passato ad altro ruolo, perché stanco di essere sottoposto a straordinari carichi di lavoro, di non essere sufficientemente riconosciuto e valorizzato e di essere vessato o aggredito da un’utenza sempre più insofferente rispetto ai disagi che è costretta a soffrire. Occorre - spiega De Paolis - potenziare il territorio con strutture sanitarie intermedie, idonee ad assistere pazienti non critici e a formulare ipotesi diagnostiche, evitando così di congestionare il sistema Pronto Soccorso per codici di gravità minore e, soprattutto, rendere gli ambienti di lavoro del Sistema Emergenza-Urgenza più sicuri

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