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In Puglia e Basilicata

Il caso

Caporalato nel Foggiano, Bellanova: «Chi ostacola emersione è complice»

Teresa Bellanova, ministro delle Politiche Agricole e Alimentari

Teresa Bellanova, ministro delle Politiche Agricole e Alimentari

Il ministro poi aggiunge: "Il Sindaco di Foggia dovrebbe saperlo"

01 Luglio 2020

Redazione online

FOGGIA - «Aver costruito e approvato una norma che consente l’emersione e la regolarizzazione del lavoro irregolare italiano e straniero significa avere come obiettivo anche lo smantellamento di ghetti come quello di Borgo Mezzanone, tenendo insieme salvaguardia della salute di quei cittadini come dei cittadini italiani, tutela e regolarità del lavoro, contrasto al caporalato, che è criminalità, e alla concorrenza sleale tra imprese. Non ci sono mezze misure: o si sta con lo Stato o si sta con i caporali. E questo, come rappresentante delle Istituzioni, il Sindaco di Foggia dovrebbe saperlo fin troppo bene». Così la Ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova , in una nota, a proposito di alcune recenti dichiarazioni del sindaco Franco Landella.

"Non accetto lezioni di legalità da nessuno. Nell’ultima visita a Foggia insieme alla Ministra Lamorgese in Prefettura avevamo garantito un impegno per sconfiggere definitivamente la piaga del caporalato in Capitanata come dovunque ed è esattamente quello che sta avvenendo, con una norma che avvia percorsi di regolarizzazione trasparenti, con permessi di lavoro, sottraendo così persone al caporalato, alla criminalità, all’invisibilità. Il territorio si difende così, e anche la legalità in una città che solo pochi mesi fa ha visto una imponente manifestazione esattamente per dire che Foggia è una città di tutti. E soprattutto di quei cittadini e di quelle imprese che ogni giorno scelgono la legalità. E’ probabile», prosegue la Ministra, «che la popolazione straniera aumenti proprio in concomitanza con le campagne di reclutamento per le prossime raccolte. Motivo di più per sostenere l’emersione del lavoro e pretendere che offerta e domanda si incrocino in modo regolare. Solo così lavoreremo per smantellare i ghetti, restituendo dignità a tutti i cittadini, stranieri o italiani non fa differenza, e per garantire sicurezza sociale alle città».

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