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In Puglia e Basilicata

L'appello

Allarme caporalato a Foggia, i sindacati chiedono l'intervento del Prefetto

caporalato

Servono nuove misure per affrontare emergenza in agricoltura

02 Maggio 2020

Redazione online

FOGGIA -  «Il Prefetto di Foggia attivi immediatamente tutte le leve di intervento e di raccordo per fronteggiare l’imminente emergenza nel settore agricolo, piegato da irregolarità, caporalato, sfruttamento - come confermato dagli ultimi episodi di cronaca che hanno portato all’arresto di tre imprenditori - e da possibili nuove criticità». E’ quanto chiedono i segretari di Cgil, Cisl e Uil di Foggia (Maurizio Carmeno, Carla Costantino e Gianni Ricci) con i segretari di categoria - Daniele Iacovelli della Flai Cgil, Paolo Frascella della Fai Cisl e Antonio Castriotta della Uila Uil.

«Non bastano le indagini - sostengono i sindacati - è necessario e fondamentale approntare un piano di azione preciso e capillare. «La pandemia da coronavirus quest’anno - aggiungono - ha acuito la ferita ed è impensabile che non si possa intervenire, in modo preventivo, convocando con urgenza proprio la Sezione Territoriale della Rete sul Lavoro Agricolo, che deve riprendere la sua azione attraverso un percorso condiviso con la Regione Puglia, la stessa Prefettura e l’Inps titolare della sua presidenza. In più, si risolva una volta per tutte la situazione di 'non vità dei campi di accoglienza - evidenziano i sindacalisti - per tanti stranieri regolari costretti a vivere nell’inferno della vicina ex pista di Borgo Mezzanone», ghetto abitato da migranti sorto vicino al centro per richiedenti asilo del Foggiano. 

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