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Aeroporto

Foggia, pista Gino Lisa: il cantiere può aprire

Anche il Tar spinge per la pista accolto il ricorso sblocca-lavori

L'aeroporto Gino Lisa di Foggia

Venerdì mattina Aeroporti di Puglia chiude lo scalo, approvato il progetto esecutivo

04 Dicembre 2019

Massimo Levantaci

FOGGIA - Ci siamo quasi con l’inizio dei lavori sulla pista del Gino Lisa, è infatti finalmente caduto anche l’ultimo ostacolo dopo il via libera al progetto esecutivo da parte di Enac, approvato la scorsa settimana. Sono così cominciate le grandi manovre per la chiusura totale dello scalo di viale degli Aviatori. Aeroporti di Puglia metterà i sigilli alla struttura venerdì 6 dicembre alle ore 6, la pista RWY 15 dell’aeroporto foggiano verrà declassata dunque dalle mappe per alcuni mesi: forse se ne accorgeranno solo gli addetti al lavori, dal momento che oggi lo scalo foggiano è interessato a un traffico secondario e di poche decine di passeggeri l’anno. Ma l’auspicio dei foggiani è che lo storico aeroporto cittadino quando tornerà ad essere perfettamente funzionante, probabilmente dopo la prossima estate, potrà godere di una rilevanza tutta nuova dal punto di vista commerciale per le compagnie aeree. Ricordiamo che sono in programma interventi mai eseguiti finora sulla pista del vecchio scalo militare, il prolungamento permetterà di avere fino a 2mila metri di pista (1790 utilizzabili) rispetto agli attuali 1480 in fase di atterraggio. Numeri potenzialmente in grado di suscitare l’interesse di diversi vettori che operano in Europa e nel nostro paese con aerei in configurazione fino a 120-150 passeggeri (Easy-Jet, Volotea, solo per citare le compagnie low cost più conosciute).

Per il Gino Lisa è una svolta epocale, lo abbiamo scritto più volte. Della pista attuale non resterà che qualche foto-ricordo, l’intero tracciato sarà completamente rifatto e dovrà essere rinforzato per essere adeguato al maggior peso di aerei più grandi, innanzitutto quelli della Protezione civile ai quali l’aeroporto è destinato. Si chiude la pista, ma non chiuderà invece l’aerostazione che continuerà a erogare i servizi di assistenza al volo dalla torre di controllo. Comincia a prendere forma anche la morfologia esterna dell’aeroporto civile, con la bretella di collegamento fra via Castelluccio e via Camporeale primo passaggio intermedio al nuovo corso dello scalo.

La strada è quasi pronta, come testimoniano le foto che pubblichiamo in questa pagina e potrebbe a breve essere inaugurata dall’Amministrazione comunale. Prosegue dunque il cronoprogramma dei lavori che ora prevede, come primo atto, la bonifica del sottosuolo delle aree espropriate, stessa operazione già avvenuta la scorsa estate sulle aree che saranno interessate alle operazioni di cantiere all’interno dell’area aeroportuale. Previsioni come al solito dettate dall’imponderabilità degli eventi e da una tempistica che, per quanto riguarda il Gino Lisa, non può trovare alcun metro di paragone con i lavori a tempo di record eseguiti dalla stessa Aeroporti di Puglia qualche anno fa per il prolungamento pista dello scalo Giovanni Paolo II di Bari (otto giorni), come invece da più parti si continua a ricordare per sottolineare i vistosi ritardi di adeguamento della pista sin qui accumulati dall’ente gestore. Tuttavia se la bonifica del sottosuolo sulle aree espropriate procederà senza intoppi, potremmo veder le ruspe smantellare la vecchia pista entro le prime settimane di gennaio o comunque dopo le festività natalizie. I tempi contrattuali di consegna della nuova pista sono fissati in 294 giorni, conto alla rovescia che parte dopo l’approvazione del progetto esecutivo e con l’apertura di fatto del cantiere in area extra-aeroportuale.

Venerdì mattina il responsabile unico dei lavori di ampliamento, l’ingegner Donato D’Auria, consegnerà formalmente il cantiere all’impresa foggiana Sideco-De Bellis che darà inizio alle operazioni. 

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