Martedì 23 Aprile 2019 | 22:39

NEWS DALLA SEZIONE

La strage
Mafia, intitolato ai fratelli Luciani presidio Libera San Marco in Lamis

Mafia, intitolato ai fratelli Luciani presidio Libera San Marco in Lamis

 
Sull'Isola di Capraia
Migranti, 17 curdi sbarcano alle Isole Tremiti: tra loro donne e bambini

Migranti, 18 curdi sbarcano alle Isole Tremiti: tra loro bimbo paraplegico

 
Violenza in famiglia
Rodi Garganico, minaccia i parenti con bastone e aggredisce i cc: arrestato 60enne

Rodi Garganico, minaccia i parenti con bastone e aggredisce i Cc

 
Occupazione
Foggia, nuove assunzioni in Camera di commercio

Foggia, nuove assunzioni in Camera di commercio

 
Spaccio
San Severo, la droga tra i panini: arrestato un fornaio

San Severo, la droga tra i panini: arrestato un fornaio

 
Un 23enne
Cerignola, spacciatore ingoia dosi di coca: è in Rianimazione

Cerignola, spacciatore ingoia dosi di cocaina: finisce in Rianimazione

 
Operazione Ultimo Avamposto
Foggia, blitz antidroga sul Gargano: le videointercettazioni

Foggia, blitz antidroga sul Gargano: le videointercettazioni

 
Contratto di sviluppo
Distretto agroindustria, Foggia vuole 100 milioni

Distretto agroindustria, Foggia vuole 100 milioni

 
L’operazione della Dia
Mafia e droga, maxi blitz della polizia: arrestati boss del Gargano

Blitz antidroga della polizia: 10 arresti tra cui boss del Gargano

 
Il caso
Cerignola, beccato mentre smontava delle auto: arrestato 41enne

Cerignola, beccato mentre smontava delle auto: arrestato 41enne

 
Il 4 maggio
Conte torna in Puglia per 100 anni Bcc di San Giovanni Rotondo

Conte torna in Puglia per 100 anni Bcc di San Giovanni Rotondo

 

Il Biancorosso

L'ANALISI
Bari, e adesso cosa si fa?Si accarezza il sogno scudetto

Bari, e adesso cosa si fa?
Si accarezza il sogno scudetto

 

NEWS DALLE PROVINCE

FoggiaLa strage
Mafia, intitolato ai fratelli Luciani presidio Libera San Marco in Lamis

Mafia, intitolato ai fratelli Luciani presidio Libera San Marco in Lamis

 
LecceL'inchiesta
Lecce, magistrati arrestati: chiesto incidente probatorio. Altro pm indagato

Lecce, magistrati arrestati: chiesto incidente probatorio. Altro pm indagato

 
PotenzaLe indagini
Disastro ambientale Val D'agri, suicida avvisò con memoriale

Disastro ambientale Val D'agri, suicida avvisò con memoriale

 
BariL'intervista
Loredana Ascenza Fasano: «Ricomincio dai Verdi dopo la rinuncia ambientalista M5S»

Loredana Ascenza Fasano: «Ricomincio dai Verdi dopo la rinuncia ambientalista M5S»

 
MateraOperazione della Polizia
Metaponto, nello zaino con un chilo di droga: in cella gambiano

Metaponto, nello zaino con un chilo di droga: in cella gambiano

 
BatIl furto
Trinitapoli, rubano 5mila carciofi dai campi: 4 arresti

Trinitapoli, rubano 5mila carciofi dai campi: 4 arresti

 
BrindisiVento forte
Brindisi, maltempo blocca nel porto traghetto per Valona

Brindisi, traghetto bloccato dal vento nel porto: era diretto a Valona

 
TarantoL'operazione dei cc
Laterza, ruba alcol, soldi e tabacchi in un bar: arrestato 40enne

Laterza, ruba alcol, soldi e tabacchi in un bar: arrestato 40enne

 

Dopo la sparatoria

Cagnano Varano, carabiniere ferito lascia la terapia intensiva: «Perdonare? Non so»

Pasquale Casertano è stato trasferito nel reparto di chirurgia addominale

Cagnano Varano, il carabiniere ferito lascia la terapia intensiva

FOGGIA - Il carabiniere Pasquale Casertano, ferito il 13 aprile ad un braccio e ad un fianco a Cagnano Varano nell’agguato in cui è morto il maresciallo Vincenzo Di Gennaro, ha lasciato in mattinata il reparto di terapia intensiva dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo ed è stato trasferito in quello di chirurgia addominale. Le sue condizioni - a quanto viene riferito dai sanitari - sono in deciso miglioramento.

Casertano è stato operato d’urgenza domenica scorsa per un peggioramento del quadro radiologico. Il primario del reparto di chirurgia addominale, Francesca Bazzocchi, ha estratto il proiettile che si era conficcato vicino all’aorta. Ha poi trascorso le successive 48 ore nel reparto di terapia intensiva. 

«Il mio primissimo pensiero va solo al collega, il maresciallo Vincenzo. L'ultima immagine che conservo è il suo sorriso. Con lui si scherzava sempre, era un fratello maggiore. È stato per me un punto di riferimento umano e professionale. Mi ha insegnato a sorridere sempre, anche nelle situazioni più complicate». Ha detto Pasquale Casertano dal suo letto d'ospedale. E rispondendo ai giornalisti che gli chiedono se è pronto a perdonare chi ha ucciso il maresciallo Vincenzo Di Gennaro e ha ferito lui nell’agguato di Cagnano Varano il 13 aprile scorso, replica così: «Adesso non saprei. Conoscevo Giuseppe Papantuono - racconta dal suo letto d’ospedale - poiché è un pregiudicato, ma mai l’avrei immaginato capace di fare una cosa del genere». 

Su quanto accaduto «ho ricordi ancora confusi. Io - racconta - ho subito inserito la chiave nel quadro della macchina e mi sono recato ad alta velocità al Pronto soccorso di Cagnano Varano. Non so dove ho trovato la forza per guidare. Sarà stata l’adrenalina, la voglia di far tornare a casa entrambi». Poi il pensiero torna al maresciallo Di Gennaro. «Ho capito da subito che il maresciallo non c'era più. Tornerò in servizio - dice - più forte di prima, con più grinta di prima. L’Arma non mi ha abbandonato. Mi è stata vicina sempre. È una grande famiglia. Mi sono stati tutti vicini, anche le più alte istituzioni e tutto lo staff medico. Il mio primo pensiero sarà quello di andare a rendere omaggio alla salma del maresciallo al cimitero e alla famiglia». Il militare è ricoverato nel reparto di chirurgia addominale dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, le sue condizioni sono in netto miglioramento.
«Io sono ancora sotto choc. Purtroppo - ha aggiunto parlando con i giornalisti - di quel giorno non riesco ancora a definire il quadro completo». «Sto un pò meglio, sono uscito da un giorno dalla terapia intensiva. Adesso - ha concluso - finalmente sono in fase di recupero».

L'ANNUNCIO DI SALVINI - La situazione della criminalità in provincia di Foggia «è oggetto di costante attenzione da parte del Governo. La risposta dello Stato è presente ed efficace. L'11 marzo scorso c'è stata la proroga del contingente di rinforzo dell’Arma e stamattina abbaiamo proseguito con l'abbattimento di edicici nel ghetto di Borgo Mezzanone. L'obiettivo è innalzare ulteriormente il livello di prevenzione e contrasto alle mafie». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, al question time. «Il Piano straordinario di assunzione delle forze dell’ordine - ha aggiunto - permetterà di incrementare la loro presenza anche in provincia di Foggia».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400