Domenica 20 Gennaio 2019 | 00:35

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Il salone dell'imprenditoria

Foggia, per le imprese più occasioni dal web
Ma manca il personale tecnico da formare

Le imprese investono su internet, futuro anche per le attività tradizionali. Dal salone Expandere, sos degli imprenditori: «Più personale specializzato».

truffa web

FOGGIA - Nel mondo di Compagnia delle Opere le imprese offrono della Capitanata un’immagine più «meneghina», sarà l’impronta dei discendenti di don Giussani. L’edizione annuale di Expandere non ha tradito le attese. Il quadro che vien fuori dalla nostra chiacchiarata con gli imprenditori è di una provincia in difficoltà, ma che non si lamenta troppo. Ma che fatica a uscire dall’isolamento culturale e sociale anche rispetto al resto della regione. Altro fattore comune è la difficoltà di individuare nuova manodopera specializzata. Soprattutto in aziende vecchio stampo proiettate sulle nuove tecnologie, perchè è sulle attività legate a Internet che oggi si fa più occupazione. La Tekna automazione, 25 dipendenti, mercato proiettato all’estero, impegnata nella vana ricerca di «nuovi ingegneri». «Potremmo aumentare il numero di dipendenti di almeno un’altra decina di unità, ma non troviamo il capitale umano necessario. Mi chiedo - dice il responsabile commerciale Michele De Stasio - quale sia la ragione per tenere la sezione del Politecnico foggiano nello stato di semi-abbandono in cui è attualmente. La politica batta un colpo». Alla Tekna vorrebbero ampliare le attività, cogliere al volo le opportunità dell’information technology: «Abbiamo rinunciato a fare assistenza, ora puntiamo sull’industria 4.0 e sui vantaggi che possiamo ottenere modificando le linee. Abbiamo commesse importanti, i nostri giovani li assumiamo anche dopo il tirocinio all’università. Alla formazione ci pensiamo noi. Assumiamo anche periti industriali». L’attraversamento per alcuni obbligato nel web è stato molto doloroso in alcune realtà. Ne sa qualcosa Gennaro Ferreri, imprenditore del Centro grafico di Foggia, fino al 2012 con «venti dipendenti» e adesso fermo a tre. «Siamo nel mezzo di una rivoluzione industriale - commenta amaro - da noi le imprese venivano a stampare le fatture, avevamo la legatoria per i libri. Tutto finito, anche per la tipografia ci rivolgiamo all’esterno».

Il Centro grafico sta provando a reagire: «Adeguandoci alle modalità del web - conferma Ferreri - abbiamo stretto un partenariato con la Prismi di Modena che fa sviluppo del business per le aziende puntando sul marketing commerciale. Creano la visibilità dell’azienda, noi attraverso il nostro sito vendiamo prodotti di nicchia e in più ci stiamo applicando a un catalogo per artisti. Non è facile, dobbiamo fare un passo alla volta. Comunque siamo ancora qua». La fatturazione elettronica potrebbe essere il business del momento, molte aziende foggiane pare però che non ci stiano pensando. «Dal 1° gennaio sarà obbligatoria e non ci saranno proroghe come invece sperano un po’ tutti. Siamo nell’informatica da trent’anni - dice Mario Desantis, imprenditore di Innovare, azienda di Cerignola - abbiamo seguito l’evoluzione delle nuove tecnologie praticamente dall’inizio. Ora ci stiamo occupando del trattamento di dati personali per alcune grandi aziende, abbiamo 10 dipendenti e seguiamo cinque linee di business. Un cambiamento epocale che porta profitto e posti di lavoro, farsi trovare pronti è necessario ma c’è chi non lo ha capito anche per colpa di alcuni consulenti». Ma se internet è il presente, c’è chi ha pensato di utilizzare la rete per entrare in carne e ossa nelle imprese ribaltando così il concetto di immaterialità del web. Lo studio Salvatori&partners ha sede a Roma, ma è foggianissimo. Lo dirige Giorgio Salvatori, avvocato di lungo corso, che giura di aver individuato un nuovo business:

«Non ci proponiamo come studio legale classico - precisa Salvatori insieme al socio avvocato Saverio Catalano - svolgiamo attività di management temporaneo per aziende che vogliano introdursi in nuovi mercati. Anche le piccole aziende hanno l’esigenza di dotarsi di un management. Perchè siamo a Roma? A Foggia non esiste neanche l’idea di uno strumento così». Le aziende tradizionali sono lo zoccolo duro della realtà foggiana, quelle che devono vedersela con ben altri problemi da risolvere. A Expandere abbiamo incontrato anche Francesco Libergolis di Manfredonia, vendita e assistenza pneumatici, 6 dipendenti a tempo indeterminato e attività in «grande espansione». «Ma fare ogni giorno i conti con strade impraticabili, con il fattore condizionante della criminalità non è semplice. Corriamo sempre il rischio di cadere nella tela del ragno, la sensazione che abbiamo è di essere lasciati soli».

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