Martedì 21 Settembre 2021 | 13:04

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

foggia

La rinascita dei 21 trabucchi

Con i 700mila euro di fondi regionali, si pensa anche a corsi teorici-pratici

La rinascita dei 21 trabucchi

di Francesco Trotta

RODI GARGANICO - E’ radioso il futuro che attende i trabucchi storici del Gargano, dichiarati con una legge (la numero 2 del 2015) dalla Regione Puglia «opere storico culturali da recuperare». Al via i lavori per il restauro ed il ripristino dei 21 trabucchi (antiche macchina da pesca tipica delle coste garganiche, e non solo) ammessi a finanziamento. Si è partiti in maniera simbolica da quello di Rodi Garganico, distrutto da un incendio doloso due anni fa: era l’unico del paese e ora tornerà a nuova vita. Plaude il sindaco della cittadina rodiana Carmine D’Anelli. Poi sarà la volta di quelli di Vieste (13) e Peschici (7) per la gioia dei sindaci Nobiletti e Tavaglione.

Tutti trabucchi dislocati lungo la costa garganica. Per la maggior parte si tratta di restauri, per alcuni di ripristino totale perché andati distrutti. I soldi per gli interventi di recupero e valorizzazione arrivano da Regione Puglia (la maggior parte) e l’ente parco nazionale del Gargano: stanziata una cifra intorno ai 700mila euro. Soddisfatto il vicepresidente dell’area protetta Claudio Costanzucci (sindaco di Cagnano Varano), su cui ricade l’onere (insieme all’assessore Pasquale Coccia) della gestione dell’ente che è sempre in attesa della designazione del presidente di nomina ministeriale che manca dal 28 aprile 2017. «La rinascita di questi monumenti del mare» ha detto Costanzucci «avviene grazie agli sforzi finanziari di Regione Puglia e parco del Gargano. Ringrazio l’assessore regionale Raffaele Piemontese e la tecnostruttura dell’ente. Salvaguardare questo inestimabile patrimonio monumentale del nostro territorio era ed è doveroso. Da sempre i trabucchi sono tra i tratti identitari del Gargano, al pari dei Faraglioni di Mattinata e del Pizzomunno di Vieste. Restaurandoli o ripristinandoli si rende un eccellente servizio alla memoria della nostra amata e straordinaria terra, soprattutto perché li si trasforma da antichi ed ingegnosi strumenti di pesca di ieri in luoghi di cultura e di condivisione di oggi».

Gli interventi di recupero prendono il via dal protocollo di intesa sottoscritto tra Regione Puglia, parco nazionale del Gargano e Comune di Vieste di qualche mese fa. Nel dettaglio, oltre al trabucco di Rodi Garganico, sono interessati anche quelli di Vieste (Punta Santa Croce, Punta San Francesco, la Ripa, Testa del Gargano, Grotta dell’Acqua (ricostruzione totale per trabucco distrutto), La Chianca, Molinella, Punta lunga, San Lorenzo, Torre Porticello, Sotto il Ponte (ricostruzione trabucco distrutto), Faro (ricostruzione trabucco distrutto) e Porticello (ricostruzione trabucco non storico distrutto). E quelli di Peschici (Usmai, Ponticella in Monte Pucci, Monte Pucci in Monte Pucci, Punta San Nicola, Punta Manaccore, Furcinella Sfinale, Punta san Nicola (ricostruzione trabucco distrutto). Gli interventi per ciascun trabucco contemplano oltre alla ricostruzione, anche la manutenzione ordinaria e quella straordinaria. La Regione Puglia ha inoltre fatto presente che tutti gli interventi, la scansione temporale e le somme necessarie sono state concordate con i comuni interessati. Si sta inoltre valutando, al fine di preservare la cultura marinara legata al trabucco, la possibilità di organizzare un corso teorico-pratico per la formazione della figura professionale del «trabuccolante» di nuova generazione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie