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Il delitto il 28 giugno

Omicidio De Rocco a Foggia
resta in cella 38enne di Casarano

Ricercato per alcuni giorni è stato bloccato nel Casertano: il provvedimento di cattura notificato in carcere

Omicidio De Rocco, fermato il presunto responsabile

Nella giornata di ieri i Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Foggia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Foggia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di Marco Carella, 38 anni, per i reati di omicidio in concorso e porto abusivo di arma da fuoco.

Il Carella era già stato colpito, lo scorso 5 luglio, da un provvedimento di fermo d’indiziato di delitto del PM della Procura della Repubblica di Foggia e rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (CE). Tale provvedimento, convalidato dal gip il successivo 7 luglio, era scaturito dalle attività investigative conseguenti all’omicidio di Luigi Antonio DE Rocco, trentaduenne originario di Casarano (LE). Il predetto, alle 21.00 circa del 28 giugno scorso, a Foggia, in Via Forcella, era stato colpito da una fucilata mentre si trovava a bordo di un’autovettura Peugeot 807 unitamente al fratello Bruno, 42 anni, al figlio Mario Guglielmo, 20enne, con precedenti e a un altro giovane, anch'egli proveniente dalla provincia di Lecce.

Le indagini, si sono svolte sia attraverso i c.d. metodi “tradizionali” sia attraverso meticolose attività d’intercettazione, di analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza e di studio delle tracce lasciate sui ponti ripetitori della telefonia mobile. Di fondamentale importanza si sono rivelate le dichiarazioni di testimoni, parenti delle vittime e di tutte le persone informate dei fatti. Dai primi momenti, per quasi 24 ore, il Pubblico Ministero della Procura di Foggia, titolare delle indagini, assieme ai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Foggia ha ininterrottamente ascoltato le testimonianze e messo a confronto ogni dato emerso anche dalle attività tecniche, riuscendo a raccogliere sufficienti indizi per ritenere il Marco Carella, fratello di Bruno, il reale autore dell’omicidio. Per tale ragione la Procura di Foggia aveva emesso il provvedimento di fermo: di qui le attività di ricerca del fuggitivo, che dopo 5 giorni di ininterrotte indagini avevano portato alla sua cattura la mattina del 5 luglio u.s. in una casa di Mondragone (CE), dove aveva trovato rifugio. Il gip, convalidando le risultanze investigative, ha emesso ordine di cattura ora notificato in carcere.

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