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Per denunciare bulli e pusher c’è un «app»

Attivo in città «YouPol» Mette in contatto diretto con la Ps, anche in forma anonima

Per denunciare bulli e pusher c’è un «app»

FOGGIA - La denuncia, anche anonima, arriva direttamente in Questura grazie ad una nuova applicazione su telefonini e tablet che mette in contatto diretto con la Polizia. Da martedì è attivo anche a Foggia il servizio «YouPol», la nuova app della Polizia che si può scaricare direttamente sugli smarthpgone e sui tablet che utilizzano i sistemi «Android» e «Ios» e che consente - è stato spiegato dagli investigatori - di interagire con la sala operativa della Questura in modo anche anonimo se si è testimoni o se si è venuti a conoscenza di episodi di bullismo e/o di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.

La Questura ieri ha indetto una conferenza stampa per spiegare l’utilità dell’app, con l’augurio che quanti più cittadini se ne servano. «L’obiettivo di “YouPol” è infatti quello di consentire ad ogni cittadino, sia esso giovane o adulto, di concorrere al miglioramento della vivibilità del territorio e della qualità della vita in quanto noi poliziotti» ha detto il dirigente dell’ufficio volanti, il vicequestore aggiunto Pasquale Fratepietro: «abbiamo bisogno di cittadini sempre più consapevoli e che si facciano partecipi dei sistemi di sicurezza». Sicurezza partecipata significa poter contare sulla collaborazione dei cittadini siano essere vittime o testimoni (basti pensare a quanto siano fondamentali le segnalazioni tempestive al 113 di chi assiste ad un reato, consentendo di sventarlo e di arrestare i responsabile, come raccontano decine di arresti di «topi» d’auto e di appartamento), e la nuova app è un ulteriore strumento per farlo.

«Come Polizia siamo impegnati anche a garantire la serenità dei giovani, degli adolescenti: e con “YouPol”» hanno aggiunto i poliziotti «puntiamo a coinvolgere i ragazzi, responsabilizzandoli sul rifiuto del consumo di droga e su ogni forma di bullismo, realtà che troppo spesso non emergono e che sono invece fonte di emarginazione e di sofferenza per chi ne è vittima. Con questa nuova app adesso si potranno denunciare fatti di cui si è testimoni diretti (anche inviando foto o immagini acquisite sul proprio smarthphone o tablet) o notizie di cui si è venuti a conoscenza». Per quanto detto in conferenza stampa «la caratteristica di questa app è quella di un uso facile per chi deve inviare una segnalazione, ed anche rapida e istantanea: c’è una mappa che geolocalizza l’utente e tre opzioni segnalate da barre colorate: nuovo messaggio, messaggi, chiamate d’emergenza. Ed è attraverso queste che il cittadino potrà inviare messaggi, foto o effettuare una telefonata d’emergenza al 113, utilizzando un pulsante rosso. Ogni segnalazione è inviata in tempo reale alla sala operativa della Questura che la gestisce attraverso un software che permette l’inserimento di note operative o l’invio di un messaggio all’autore della segnalazione».

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