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Occupazione

Lavoro, l'università segue i suoi studenti

Iniziati i colloqui di lavoro con le 60 aziende, mille prenotazioni. Primo hub del Mezzogiorno

Un posto per i neolaureati. Il rettore Ricci: «Siamo all'anno zero, lo scopo di questo salone è quello di mettere di fronte domanda e offerta di lavoro»

L'inaugurazione del primo salone Lavoro e Creatività (foto Maizzi)

L'inaugurazione del primo salone Lavoro e Creatività (foto Maizzi)

FOGGIA - Brulica di attese e di promesse il primo salone del lavoro e della creatività dell'università di Foggia. Il padiglione nuovo è come un grande ufficio di collocamento dove sessanta aziende – tutte con posizioni aperte (cioè in cerca di personale) – incontreranno gli aspiranti a un posto di lavoro, riceveranno curricula, faranno forse qualche assunzione. I candidati ammessi sono i neolaureati stessi (o in procinto di laurearsi) dell'università di Foggia e delle altre cinque università pugliesi che partecipano a questa kermesse che non ha precedenti nel Mezzogiorno. Già registrati oltre mille aspiranti a un posto di lavoro, 730 le iscrizioni ai vari workshop in programma.

Ieri pomeriggio l'inaugurazione del salone con il rettore Maurizio Ricci e tre assessori regionali: Sebastiano Leo (Politiche del lavoro), Raffaele Piemontese (Bilancio), Leonardo Di Gioia (Agricoltura). Il sindaco, Franco Landella, è intervenuto per un piccolo saluto, complimentandosi con gli organizzatori per l'iniziativa, ma polemizzando in particolare con Leo che in apertura aveva biasimato la tendenza al «piangersi addosso» un po’ di tutto il Sud: «Qui nessuno si piange addosso – così il primo cittadino – piuttosto la competitività delle nostre aziende si raggiunge con le infrastrutture e noi qui siamo carenti: siamo stufi di tenere ancora fermo l'aeroporto Gino Lisa». Una polemica comunque evitabile, dato il contesto.

Il rettore Ricci ha voluto tranquillizzare tutti, specie i tanti giovani presenti in platea: «Siamo all’anno zero, lo scopo di questo salone è quello di mettere di fronte domanda e offerta di lavoro. L'università si pone come strumento di promozione del lavoro».

Anche per l'assessore Leo, infatti, «le università hanno il dovere di seguire i propri studenti anche dopo la laurea e l'università di Foggia, in tal senso – ha detto – è una delle più dinamiche della Puglia». Marco e Francesca, i due studenti-presentatori, hanno esibito il proprio orgoglio: «Lo trasmetteremo domani (oggi: ndr) anche alle aziende che hanno accolto l'invito della nostra università». E poi l'appello dei due ragazzi: «Sproniamo l’università a non fermarsi qui, questo è il primo hub del Mezzogiorno».

Presentazione presa forse troppo sul serio da qualcuno, se un tale non ha avuto scrupolo ad avvicinarsi agli assessori Di Gioia e Piemontese, in piena inaugurazione, per rimproverar loro qualcosa: è stato allontanato dal servizio d'ordine. «La questione sociale più impellente in questo territorio è la mancanza di lavoro – rileva Piemontese - dobbiamo fare di tutto per dare una prospettiva ai nostri giovani, ma crediamoci». Anche Di Gioia sprona i suoi cincittadini: «l'università è una fabbrica di cultura che ha rivoluzionato il nostro territorio. Difendiamo ciò che abbiamo – ha detto l'assessore all'Agricoltura – prima di recriminare. Questa iniziativa ha un forte valore simbolico di una Puglia che ha capacità di fare proposte unitarie».

Oggi si entra nel vivo con i colloqui di lavoro, domani la premiazione dei trecento studenti che hanno scelto di completare il percorso universitario in Puglia.

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