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grano duro

Pasta italiana
garantisce Foggia

Nella sede della Regione Casillo e l’azienda Zaccagnino firmano un accordo di filiera su oltre 2mila ettari

 Pasta italiana garantisce Foggia

All’insegna del made in Italy e della richiesta ormai conclamata del mercato di consumare pasta certificata nazionale: nasce con questi presupposti l’accordo fra l’azienda foggiana Zaccagnino e il gruppo Casillo di Corato, azienda cerealicola leader del settore tra i più grandi trader e stoccatori di grano al mondo. L’accordo è stato firmato ieri pomeriggio a Bari nella sede della presidenza della Regione Puglia, presente il presidente Michele Emiliano e auspice la Coldiretti di Puglia che ha presentato l’intesa come «il più grande accordo di filiera sul grano mai realizzato al mondo per quantitativi e superfici coinvolte». All’intesa partecipano Coldiretti, Consorzi agrari d’Italia, Fdai (Firmato dagli agricoltori italiani) e appunto il gruppo Casillo di Corato. L’azienda pubblica Zaccagnino di San Nicandro Garganico si estende su una proprietà fondiaria di 2.206 ettari complessivi, ubicati in sei comuni della provincia di Foggia (San Nicandro Garganico, Lesina, Poggio Imperiale, Apricena, San Severo e Foggia), dai quali trae la quasi totalità delle sue rendite che vengono utilizzate al perseguimento degli scopi statutari.

«L’agricoltura è l’unica fonte di reddito della nostra azienda pubblica di servizi alla persona - ha affermato ieri a Lucera durante il convegno sulla Brexit (ne riferiamo a parte) Patrizia Lusi, presidente dell’Asp Zaccagnino - l’accordo di filiera lo consideriamo un grande risultato per la nostra realtà agricola che s’inquadra nel processo di valorizzazione portato avanti da un paio di anni». L’azienda Zaccagnino del suo non trascurabile patrimonio immobiliare conduce direttamente «700 ettari coltivati da nostro personale a grano - ha aggiunto Lusi - altri 500 sono stati ceduti in fitto, il resto è pascolo. Siamo convinti - ha aggiunto Patrizia Lusi - che questo accordo sia l’unica salvezza per il mercato cerealicolo italiano che deve puntare sulla qualità. Con il gruppo Casillo - ha concluso la presidente dell’Asp Zaccagnino - c’è stata una comunione d’intenti due anni fa all’insegna della tutela del prodotto italiano e del nostro grano duro. Mi auguro sia solo il primo passo di un processo di valorizzazione a più ampio raggio».

L’intesa Coldiretti/Casillo, che fa da cornice all’accordo tra Casillo e Asp Zaccagnino - commenta una nota dell’organizzazione agricola - è anche una risposta alla domanda dei consumatori che chiedono in misura crescente la garanzia di italianità della pasta acquistata come dimostra la rapida proliferazione di marchi e linee che garantiscono l’origine nazionale al 100% del grano impiegato, da Ghigi a De Sortis, da Jolly Sgambaro a Granoro, da Armando a Felicetti, da Alce Nero a Rummo, da FdAI – Firmato dagli agricoltori italiani fino a “Voiello” che fa capo al Gruppo Barilla, e a Divella che in questi anni ha avviato un percorso di filiera in Puglia con grano 100% italiano frutto della ricerca SIS, società leader nel settore sementiero.

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