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In Puglia e Basilicata

L'analisi

Non solo gas: qui viviamo l’Emergenza Sapere

Sempre meno uomini e sempre più digitali

23 Settembre 2022

Umberto Sulpasso

Oltre al gas c’è un’altra forma energetica, di cui nessuno parla: ed è «Emergenza Sapere». Sembra un’astruseria e invece riguarda il futuro dei giovani più di ogni presunta riduzione di tasse. Alcuni numeri giusto per capire di che stiamo parlando. Negli Usa ogni giorno si scambiano 8 miliardi di Sms. Sono 23 miliardi gli Sms al giorno nel mondo. Nel 2022 se ne scambieranno circa 83 trilioni (miliardi di miliardi) di messaggi.

Nel 2021 si sono scambiate circa 343 miliardi di email. Per YouTube, ci sono ogni giorno 125 milioni di persone che la utilizzano per un miliardo di ore di accesso al giorno.

Ma perché questi dati sono rilevanti? Perché sms, mail, YouTube sono diventati canali privilegiati di circolazione della materia prima di gran lunga più importante del pianeta: il sapere. Non il sapere antico, elitista, protetto da strutture di potere, ma il Sapere-Merce prodotto da miliardi di persone e fatto circolare gratis o a pagamento da miliardi di persone. Il Sapere-Merce è energia della società moderna come il gas. E alla lunga, più importante del gas per due motivi fondamentali.

Attiva e modifica «tutti» i processi di produzione, di distribuzione della merce. Cambia radicalmente i processi di formazione e quindi tutte le strutture occupazionali. È questa l’emergenza per cui è necessaria un piano Energetico Sapere. E come per il PNRR quindi è evidente che occorre un governo capace di unire forze diverse. E mentre Draghi 1 è stata «una ammucchiata» per l’emergenza sapere occorre una coalizione come solo può essere il Draghi 2. Ecco i nodi:

A) Abolire il Pil come misura della ricchezza e passare al PIL Sapere Italia. Il mondo vive sul baratro di conflitti nucleari, di disastri ambientali, di pandemie planetarie e la responsabilità è dei modelli economici che ci spingono verso la sesta distruzione di massa mondiale. Il recente rapporto ONU per il clima ripete quanto detto qui sul Pil. Il rapporto dice: «Il Pil è un pericolo planetario che sta portando il mondo sulla soglia della sesta estinzione di massa. Occorre abbandonare il PIL come riferimento della ricchezza delle nazioni» (sic l’ONU). Ma quali alternative ci sono al PIL? Una c’è ed è a disposizione di tutte le nazioni. iI Sapere è l’energia planetaria dell’era internet, e la mia bandiera di economista è calcolare il «PIL Sapere». Sono riuscito a farlo adottare dall’India Pre Covid. In Italia occorre che il nuovo governo promuova il calcolo del PIL Sapere Italia.

B) Formazione manageriale moderna in tutti i settori dell’economia. L’Italia ha avuto ottimi imprenditori e ottimi manager. Per questo è risorta da una orribile disfatta militare, culturale e civile provocata da un regime dittatoriale e sciaguratamente razzista, che ci ha levato la più preziosa delle libertà, quella del pensiero, e ha portato lutti e miseria senza fine che i votanti fiamma del 25 settembre hanno dimenticato. Elettrodomestici, prodotti meccanici, auto, moda, grande cinema si sono affermati grazie a imprenditori e manager di altissimo livello. Il primo personal computer al mondo nell’albero esposto da Apple è italiano. L’operazione spaziale Mercury fu gestita con PC Italiani. Franco Tatò è uno dei massimi esponenti di questa categoria di manager eccezionali. Uomo duro ma geniale. Per questo lo chiamavano Kaiser. Ha gestito colossi come Mondadori, Mediaset, Enel. Le aziende le ha sempre risanate e rese profittevoli. Ma il Kaiser era anche un modernissimo manager. Con ENEL e Università di California abbiamo insieme realizzato 50 corsi di finanza, marketing e strategie, su Aspasia, piattaforma di gran successo costruita da Sacha Herbert. Piattaforma di tale successo che l’Università di Pisa la adotto per i corsi si ammissione a distanza. Le università si dovrebbero consorziare per creare una piattaforma con le eccellenze scientifiche – tante - di tutte le università.

C) Eliminazione di tutte le forme di discriminazione all’accesso del sapere. I miei figli nati in Usa sono cittadini americani. La figlia di mia figlia, nata in Italia da una americana per Ius soli, è cittadina americana! I figli di immigrati nati in Italia, stessi banchi di scuola, sono stranieri! Vergogna di ogni padre e di ogni madre. Solo i barbari trogloditi sono contro lo ius soli. Perché nessun partito fa questa battaglia civile?

Senza questo piano «Emergenza Sapere» risolveremo il problema di qualche fornitura gas alternativa, ma ci ritroveremo con una economia vecchia senza grandi futuri per i giovani.

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