Domenica 02 Ottobre 2022 | 12:30

In Puglia e Basilicata

ciarderie

Come scherzare anche sulla morte

Covid, la regina Elisabetta confessa: «Sono esausta a causa del contagio»

La Regina Elisabetta si è presa una "pausa"

19 Settembre 2022

Gianni Ciardo

Buongiorno. Bhè, buongiorno vale per augurio e vale per educazione. In questi giorni passati, anche l’Italia, come tutto il mondo ha avuto la notizia della «pausa» che si è presa la Regina Elisabetta, allontanandosi «realmente»!
Io la chiamo «pausa», perchè in realtà non sappiamo davvero come chiamare questo evento.
Mi sembra doveroso parlare di questo; molti di noi non sono re o regine, però muoiono lo stesso.

La Regina ha vissuto ben 96 anni. Molti diranno: «bhè io ci metterei la firma per arrivarci!».
Molti altri, convinti del valore della propria firma, pur firmando, non muoiono mai.
Ognuno di noi ha dei morti suoi. C’è chi muore in inglese, chi in arabo, chi in italiano, ognuno, insomma, con la sua lingua, anche in latino, che è una lingua morta.
La cosa più dolorosa è quando muore una persona cara o un amico a quattro zampe.
Ci fu una moglie che amava così tanto il marito che disse: «io ti amerò fino alla morte!»...e lo uccise! La cosa straordinaria fu che, prima che lo uccidesse, il marito le chiese: «Se io morissi che faresti?» E lei rispose: «Mi consolerei, restando finalmente vedova per tutta la vita».
Questo è, comunque, amore per la vita.
Qualcuno si chiederà, ma Gianni Ciardo come fa a scherzare sulla serietà della morte? La risposta è semplice. Io sono un comico serio.

Anch’io, avendo confidenza e complicità con la mia ironia, quando morì mia madre, decisi di farla cremare. Chiesi il costo, che mi sembrò eccessivo, e allora decisi di farla «parzialmente cremata».
Qualche idiota ed ipocrita potrà dirmi: «Sei senza rispetto per la mamma morta!» Ma io, trattandosi dei morti miei, risponderei che posso farlo, in quanto ognuno ha i morti suoi.
Mia madre era così buona che non troverò mai un’altra mamma come lei, e perciò non vorrò mai più essere figlio di nessuno.
Molti approfittano della morte di qualcuno.
Un impiegato chiese un giorno, per l’ennesima volta, al suo datore di lavoro: «Vorrei domani essere lasciato libero per andare al funerale di mia suocera» … il capoufficio «anch’io».
La vita è un lampo e la morte è una cerniera lampo.
Una volta mi chiesero «che tipo di tomba vorresti?»
Niente cappella, dopo morto voglio riposare in pace.
La Regina Elisabetta è andata a riposare anche lei.
Probabilmente, nonostante abbia «regnato» per quasi un secolo è sempre stata anche un essere umano, tanto che nella sua borsetta portava un rossetto che usava davanti a tutti senza timori e in camera da letto aveva uno smalto dal costo di 6,99 sterline.

I suoi vestiti sgargianti erano sufficienti per divertirsi ed indossarli senza ricorrere ad un tatuaggio per apparire e dimostrare di essere qualcuno.
Nobili si nasce, non si diventa.
Non c’è laboratorio che tenga per essere qualcuno.
Per quanto mi riguarda, io spero di morire prima di qualche altro o altra imbecille, per potergli andare in sogno e fargli provare il tormento di credere che sono ancora in vita.
Loro che hanno creduto di essere vivi e, invece, erano già morti.
Comunque, che si sappia: anche la vita più brutta è; ma anche la morte più bella non è.
Nel frattempo, sperò, sparò, spirò.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725