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In Puglia e Basilicata

La memorie e le idee

«Cassano, l’intellettuale delle primavere pugliesi»

«Cassano, l’intellettuale delle primavere pugliesi»

foto Donato Fasano

D’Alema, Emiliano e Decaro ricordano il sociologo del pensiero meridiano

20 Maggio 2022

Maria Grazia Rongo (foto Donato Fasano)

BARI - Quando nel 1980 Massimo D’Alema fu mandato in Puglia dal suo partito, il Pci, per aiutare un gruppo di dirigenti «insidiato da un gruppo di intellettuali», fu proprio su quel gruppo di intellettuali che fece leva per «rinnovare quel partito in crisi».

A raccontarlo è stato proprio l’onorevole D’Alema, ieri sera a Bari durante il convegno «Lungo la via meridiana. L’itinerario sociologico, civile e politico di Franco Cassano».

«Cassano era uno degli esponenti di rilievo di quel gruppo di intellettuali - ha detto D’Alema -, e dopo circa un ventennio, nel 2004, sempre lui fu fondamentale per un altro importante rinnovamento all’interno della sinistra, che portò alla elezione di Michele Emiliano grazie all’associazione Città Plurale e che innescò poi la Primavera Pugliese di Nichi Vendola». Si è quindi ricostruito un pezzo di storia di Bari, della Puglia e della sinistra ieri nel convegno organizzato dall’Università degli Studi di Bari «Aldo Moro» in collaborazione con la Fondazione Gramsci, il Centro per la Riforma dello Stato, con il patrocinio di AIS - Associazione Italiana di Sociologia. Tre giorni di riflessioni da ieri a domani, per ricordare il sociologo barese a poco più di un anno dalla sua scomparsa, nell’aula Aldo Moro della Facoltà di Scienze Politiche, quella facoltà che proprio Cassano contribuì a fondare.

Nella serie di interventi è stato ricordato il professore, il politico, il teorico del Pensiero Meridiano, e del civismo che portò alla Primavera Pugliese, l’uomo. E non si può parlare di Primavera senza Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia dal 2005 al 2015, che ieri è intervenuto in video sottolineando: «Cassano riuscì a costruire un percorso partecipativo che è stato il contrario del populismo e della demagogia». Anche Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, è andato indietro negli anni raccontando: «Abitavamo nello stesso condominio eravamo prima di tutto amici anche se ovviamente subivo il suo metus intellettuale. Veniva da un quartiere popolare, il Liberta, come me veniva da una famiglia senza cognome altisonante, amaca il calcio, aveva un’anima popolare. Per noi cittadini normali non era facile dialogare con la sinistra intellettuale, invece lui rendeva tutto facile».

Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha detto di aver imparato da Cassano e dagli intellettuali e politici meridionalisti della sua generazione, cosa significa «Stare dentro una narrazione comprensibile a tutti, vicina a tutti. L’importanza dei piccoli gesti, della cura delle persone, l’attenzione alla comunità. Cassano è stato lo studioso del margine, del confine, della contraddizione, che alle nostre latitudini ha significato il Sud, lo sbarco della Vlora, la tensione levantina che ha rappresentato e rappresenta la croce e la delizia della nostra città e della nostra regione. Cassano è stato un grande europeista, difensore dell’Europa sociale, euro-mediterranea, sensibile alle differenze».

Silvia Godelli, ex assessore regionale al Mediterraneo, che di Cassano è stata amica nella quotidianità a partire dalla giovinezza - «dalla sezione del Pci di Madonnella» - oltre che collega, ha ricordato quanto la politica ufficiale, quella dei partiti o delle istituzioni, non fosse particolarmente amata da Cassano, che la riteneva insufficiente. Ieri pomeriggio, il compito di ricordare la giovinezza politica e intellettuale di Cassano, è stato dell’amico e collega Beppe Vacca, che ha tracciato una biografia puntuale partendo dal «giovane Cassano» e dal «vecchio Marx». Quindi «il sociologo moderno» del quale ha parlato Raffeale Rauty, e sono intervenuti anche Giuseppe Moro, Patrizia Calefato, Francesca Izzo, Francesco Fistetti, Sabino Di Chio, Alessandro Ferrara, Paolo Inno, Daniele Petrosino.

Oggi – seconda giornata – alle 12.45 ci sarà la cerimonia di intitolazione a Cassano del palazzo di corso Italia 23 da parte dell’Università. Alle 11.15 è in programma il panel «Le scritture di Cassano», condotto dall’editore Alessandro Laterza, con il direttore della «Gazzetta», Oscar Iarussi, il regista Alessandro Piva e i giornalisti Maddalena Tulanti e Felice Blasi.

Nel corso della giornata interverranno: Maurice Aymard, Luigi Cazzato, Onofrio Romano, Gianni Cuperlo, Giuseppe Provenzano, Iain Michael Chamers, Franco Chiarello, Gianfranco Viesti, Giuliano De Felice, Giuseppe Gonnella, Laura Marchetti, Francesca Recchia Luciani, Armida Salvati, Marina Comei, Piero Fantozzi, Tonio Perna, Isaia Sales, Maria Luisa Boccia, Carlo Galli, Gaetano Piepoli, Alessandra Sardoni, Mario Tronti.

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