Domenica 21 Ottobre 2018 | 19:03

NEWS DALLA SEZIONE

Cibo semplice per persone intelligenti
L'IDEA - È dello chef Peppe Zullo ed è giunta alla 23esima edizione

Per il cibo universale

 
Garden Festival d’Autunno
STAGIONE - Zucche, bulbi e piante da mettere a dimora

I giardini? Emozione d'autunno

 
Come a una lezione universitaria
IL SAPERE - Con Pietro Zito, chef contadino, a Montegrosso di Andria

Le «Cucine aperte» a tutto gusto

 
SALENTINO DI VEGLIE
CAMPIONE - A sinistra  il vincitore Matteo Carrozzini

Matteo Carrozzini miglior sommelier di Puglia 2018

 
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

i più letti

Buongusto

«Si può stupire con le stagioni»

Di Gennaro, giovane chef stellato di Trani, racconta come la semplicità possa vincere

L'ESEMPIO - Lo chef  Di Gennaro è il terzo in piedi a destra

L'ESEMPIO - Lo chef Di Gennaro è il terzo in piedi a destra

Il sogno di ogni ristoratore? Avere il locale sempre pieno, perché il «premio» così lo assegna il cliente. Questa filosofia fa tornare i conti ma vuoi mettere una Stella Michelin? I tempi cambiano ma il suo fascino resta e ce lo racconta lo chef pugliese Stefano Di Gennaro, che dal 2016, a 30 anni ha raggiunto questo traguardo …senza montarsi la testa.

La Stella Michelin nasce nel 1926 per segnalare i migliori ristoranti su iniziativa della casa produttrice di pneumatici, nelle celebre guida rossa. L’Italia, dopo la Francia in cui è nata, è il secondo Paese più stellato al mondo ma, in rosa, batte tutti: la metà delle donne chef più premiate è nel Belpaese. Una stella, buona cucina, due cucina eccellente, tre cucina eccezionale.

Il ristorante di Stefano Di Gennaro è il «Quintessenza» di Trani, ma se pensate che vogliamo fargli pubblicità, vi sbagliate: ha solo 28 posti a sedere. L’occasione del suo racconto è uno dei concorsi di cucina con i quali l’Associazione Cuochi Baresi, guidata da Franco Lanza, stimola le nuove generazioni a competere.

Come si fa a vincere un concorso, a conquistare una Stella Michelin? Ecco la sua ricetta. «Viviamo in un territorio fantastico, oggi c’è molta voglia di stupire a tavola. Ma a ristorante il nostro impegno è conservare le tradizioni – afferma lo chef Stefano Di Gennaro -. Il cosiddetto effetto «uahoo» si può creare anche con un fresco e semplice prodotto di stagione». Il giovane chef ha creato il «Quintessenza» con i suoi tre fratelli e – dice – «sono il datore di lavoro di me stesso dall’età dii 26 anni». Origini, orgoglio della sua famiglia contadina che lo ha sostenuto e gli ha insegnato l’arcobaleno della materia prima. La voglia di essere imprenditore.

Il più importante fra i suggerimenti dello chef Stefano Di Gennaro, infine, è costruire il team: con lui a reggere la sfida di mantenere sempre verde la Stella Michelin ci sono Domenico in sala, Saverio il sommelier e Alessandro il pasticciere autodidatta. Che dire, viviamo i sogni, a volte capita di poterli assaggiare!

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400