Il pm Marco Colascilla Narducci della Procura di Taranto ha convalidato il sequestro della torre 10 dell'agglomerato 2 dell'ex Ilva. È l'impianto dove lunedì scorso è avvenuto un incidente mortale sul lavoro - il secondo dopo quello del 12 gennaio - vittima Loris Costantino, 36 anni, di Taranto, dipendente dell'impresa di pulizie industriali Gea Power.
L'agglomerato è quella parte della fabbrica dove viene preparata la carica da mettere negli altiforni per la produzione della ghisa, poi trasformata in acciaio. L'operaio, insieme a un collega, si accingeva a intervenire sull'impianto quando si è verificato un cedimento improvviso del piano di calpestio e Costantino ha compiuto un volo di circa 10 metri. Nulla è invece accaduto al suo collega di lavoro. Costantino quando è stato soccorso e trasportato all'infermeria del siderurgico, era cosciente ma le sue condizioni si sono poi aggravate ed è morto poco dopo l'arrivo in ospedale.
Il pm, nell'immediatezza del fatto, ha messo sotto sequestro l'area ed ha inviato successivamente dieci avviso di garanzia per omicidio colposo a sei rappresentanti di Acciaierie d'Italia - tra cui il direttore generale della società e il direttore dello stabilimento di Taranto - e a quattro dell'impresa Gea Power. Oggi, intanto, il medico legale Davide Ferorelli, dell'Universita' di Bari, su incarico della Procura effettuerà l'autopsia sul corpo di Costantino. L'operaio lascia moglie e due figli.
Anche l'area del convertitore 3 dell'acciaieria 2 dove è avvenuto il precedente incidente mortale - vittima il 47enne Claudio Salamida, dipendente di Acciaierie d'Italia - è tuttora sequestrata e rimane sequestrato anche l'altoforno 1 - uno dei tre presenti a Taranto - dopo l'incendio di maggio a una delle tubiere dove transita l'aria calda per il processo di fusione. Al dissequestro di quest'impianto, chiesto dall'ex Ilva, ha detto due volte no la Procura nel 2025 e da ultimo, nelle scorse settimane, il gip di Taranto Mariano Robertiello.
L'ESITO DELL'AUTOPSIA SU LORIS COSTANTINO
Politrauma da precipitazione con grave interessamento toraco-addominale. E’ quanto emergerebbe - a quanto si apprende - dall’autopsia eseguita oggi dal medico legale Davide Ferorelli sul corpo di Loris Costantino, il 36enne operaio della ditta d’appalto Gea Power, precipitato lunedì scorso da oltre dieci metri mentre puliva un nastro trasportatore nella linea E dello stabilimento siderurgico ex Ilva. L’esame si è svolto nell’obitorio dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto.
Il pm Marco Colascilla Narducci, che coordina le indagini dello Spesal e dei carabinieri del Nil, ha iscritto nel registro degli indagati dieci persone con l’ipotesi di cooperazione in omicidio colposo: sei dirigenti e responsabili di Acciaierie d’Italia (tra cui il direttore generale Maurizio Saitta e il direttore dello stabilimento Benedetto Valli) e quattro della Gea Power.
L’esame autoptico è stato eseguito alla presenza di consulenti degli indagati. L’attività investigativa mira a ricostruire con precisione le responsabilità, verificando eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro e della vigilanza sugli impianti.
















