Domenica 16 Dicembre 2018 | 13:17

Buongusto

Bari, un uliveto sul lungomare

Acqua tour a Bari, perché è già poca in attesa dell'estate

BACINO IDRICO - E' una risorsa naturale preziosa

BACINO IDRICO - E' una risorsa naturale preziosa

BARI - Senza irrigazione non ci sarebbe l’84% del nostro made in Italy, che vale 6,3 miliardi di euro e che, solo nei primi due mesi del 2018, ha registrato un +11.4%. Persino gli ulivi, che hanno trovato in Puglia la loro patria di eccellenza e che all’aridità si adattano benissimo, oramai hanno bisogno di acqua irrigua. Possibile?

Ebbene sì e, per ricordarci di questo cambiamento sostanziale nel nostro clima, domani a Bari ci sarà un “Acqua Tour”. Dove? Nel Villaggio degli Agricoltori Coldiretti in collaborazione con l’ANBI (Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue) ed i sindacati di categoria FAI-Cisl, FILBI-Uil, FLAI-Cgil. Tutti insieme, stanno attraversando l’Italia per affermare come l’irrigazione sia un imprescindibile fattore economico ed occupazionale da sostenere. Sotto i nostri occhi, sul lungomare Augusto Imperatore, ci sarà un oliveto sperimentale che illustrerà i benefici della subirrigazione, cioè la tecnica d’irrigazione localizzata per somministrare l’acqua direttamente all’apparato radicale delle colture, mediante un impianto interrato.

Perché tutto ciò viene portato dalle campagne fino in città? La risposta è nella competizione fra uso agricolo e civile, se tutti sprechiamo meno – anche noi nei rubinetti delle nostre case – il beneficio va all’ambiente ed anche alle nostre coltivazioni, con un positivo meccanismo economico di cui beneficiamo tutti.

L’estate è in arrivo, mentre la crisi idrica è già molto più vicina. Al nord la situazione, fra piogge e nevicate, è rientrata nella normalità. Nel sud Italia, invece, l’ANBI evidenzia come in Puglia siano nettamente in calo le riserve idriche: 241 milioni di metri cubi contro i 348 di 12 mesi fa. Insomma, nel Mezzogiorno le riserve idriche ammontano a 1.227 milioni di metri cubi, ma erano 2.407 un anno fa, 2.484 nel 2016 e addirittura oltre il doppio (3.187) nel 2010.

Pensiamo a queste cifre, preoccupanti, quando magari ci laviamo i denti lasciando inutilmente scorrere l’acqua.

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