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canoni mai pagati

Iacp di Brindisi vanta
crediti per un milione
dal Comune di Ostuni

case popolari ad ostuni

BRINDISI - Un milione e 137.605 euro oltre interessi e danni da degrado monetario, dal 2009 sino al soddisfo, sono stati richiesti dall’Istituto Autonomo Case Popolari di Brindisi al Comune di Ostuni nel giudizio promosso per il recupero di questa somma che si vanta di avere per fitti e canoni non pagati.

La vicenda risalirebbe al 15 luglio 2014 allorquando, con atto dell’Iacp, in persona del Commissario straordinario, è stato promosso un ricorso in riassunzione innanzi al Tar per la Puglia- sezione di Lecce (ex art. 11, comma 2, c.p.a.) contro il Comune di Ostuni a seguito del giudizio instauratosi innanzi all’allora Sezione distaccata di Ostuni del Tribunale di Brindisi e definitasi con sentenza n. 60/13, con la quale il Giudice ordinario, declinava la propria giurisdizione in favore del Giudice amministrativo.

In quella circostanza si richiedeva che «il Giudice adìto prenda atto che il Comune di Ostuni ha ricevuto in consegna nelle date del 20 aprile 1989 e 8 maggio1989 da parte di Iacp, i complessi immobiliari posti nelle contrade Marangi e Follifuoco, per complessivi 85 alloggi di edilizia residenziale pubblica, dallo stesso Istituto realizzati, attribuendoli illegittimamente in custodia, nelle more dell’assegnazione definitiva, ai soggetti risultati dalla graduatoria dell’epoca».

L’Iacp sollecita il Tar «di accertare che l’Ente Comunale avrebbe violato gli obblighi di cui ai verbali di consegna e conseguentemente condannarlo a risarcire il danno subito per il mancato utilizzo e la perdita di reddito relativa alla mancata formale assegnazione degli appartamenti ed alla stipula dei contratti di locazione, quantificato in 1.137.605 euro oltre interessi e danni da degrado monetario, dal 2009 sino al soddisfo».

In base a questa pretesa vantata dall’Iacp di Brindisi, l’Amministrazione ha ritenuto opportuno costituirsi nel giudizio promosso dall’Istituto innanzi al Tar di Lecce, continuando a sostenere (così come fatto dinanzi al Giudice Ordinario) l’infondatezza della domanda. La giunta ha ribadito il mandato difensorale, già conferito il 16 ottobre 2014, attribuendo l’incarico di rappresentare e difendere le ragioni del Comune al dirigente dell’Avvocatura Comunale, avv. Alfredo Tanzarella (elezione di domicilio presso lo studio dell’avv. Angelo Vantaggiato di Lecce).

Come si ricorderà, alla fine degli anni ‘90, l’Istituto Autonomo Case Popolari di Brindisi realizzò diverse palazzine nella zona 167 (contrade Marangi e Follifuoco) della «Città bianca» e attivò le domande per realizzare una graduatoria rivolta a tutti coloro che erano senza casa o insieme ai genitori oppure avevano avuto sfratti o sgomberi.

Un lungo iter tra proteste, comitati, manifestazioni e contenziosi per giungere alla graduatoria così come, lunga fu la strada per arrivare alla consegna degli alloggi visto che questi, pur se terminati, rimanevano chiusi in attesa che si concludessero i giudizi e si giungesse alla graduatoria definitiva.

Per evitare che gli appartamenti andassero in degrado con umidità e vandalismo. L’allora Amministrazione democristiana decise di assegnare «in modo provvisorio» queste case agli aventi diritto (salvo verifica successiva dei requisiti) secondo la graduatoria. Da allora chi è entrato in quelle case, non ne è uscito ed oggi l’Iacp chiede i canoni e quant’altro al Comune non essendoci stato l’immissione in possesso definitivo. Un contenzioso non semplice che richiederà diverso tempo prima di vedere una sua conclusione.

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