Giovedì 06 Ottobre 2022 | 15:54

In Puglia e Basilicata

Il fenomeno

A Brindisi è allarme povertà, si cerca il cibo anche tra i rifiuti

Povertà

Rovistare tra i cassonetti è diventata ormai prassi quotidiana. In troppi bussano alla porta della Caritas

21 Settembre 2022

Pierluigi Potì

BRINDISI - Ormai non badano più neanche a stare lontani da occhi e sguardi indiscreti e, anzi, frugano alla luce del sole mettendo da parte dignità, orgoglio e pudore pur di sfamare se stessi e i propri cari.

La povertà a Brindisi - complici prima il Covid, poi la guerra, che ha portato ad un vertiginoso aumento dei prezzi in ogni settore economico - ha raggiunto livelli forse mai toccati in precedenza e il segno inequivocabile di quello che è ormai un vero e proprio allarme sociale è rappresentato dal numero sempre crescente di persone (giovani e anziani, uomini e donne) che, giornalmente, rovistano tra i cassonetti dei rifiuti alla disperata ricerca di cibo o anche di oggetti di un pur minimo valore (da barattare poi in cambio di denaro o alimenti).

Sono davvero tanti e, come detto, non si preoccupano più di agire di nascosto: la crisi e la fame sono tali che non esiste più neanche il senso della vergogna per ciò che si sta facendo. Allo stesso modo di come si va pian piano affievolendo anche il senso di pena e pietà da parte di chi, passando nei dintorni, assiste alla scena come se sia diventata la cosa più naturale (o quasi) del mondo.

E guai a pensare che l’assalto ai cassonetti dell’immondizia avvenga solo nei quartieri periferici e, sulla carta, più poveri del territorio cittadino. Alla ricerca di cibo e oggetti di valore si va anche in pieno centro cittadino e pazienza se poi sistematicamente si butta tutto al di fuori dei cassonetti stessi, con buste strappate e con l’intero contenuto lasciato per terra, noncuranti di penalizzare l’aspetto igienico-sanitario e la stessa immagine della città. D’altro canto, questo - in confronto alla estrema povertà che porta a rovistare tra i rifiuti con la foga di un bambino che cerca il suo giocattolo preferito - rappresenta di gran lunga il male minore.

Ormai siamo in piena emergenza, come dimostrano anche sia la più assidua presenza in strada (soprattutto vicino ai supermercati) di mendicanti, sia il ricorso all’aiuto della Caritas che, mai come in questo periodo, nella sua sede di viale Porta Pia, si sta facendo in quattro pur di offrire un pasto caldo a chi ne ha bisogno, con il prezioso e lodevole impegno delle parrocchie e dei volontari. Un circuito virtuoso che fornisce un prezioso aiuto alimentare ad oltre 160 famiglie, la maggior parte delle quali - in questo caso il senso del pudore prevale sul resto - si fa portare i pasti caldi a domicilio.

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