Mercoledì 20 Febbraio 2019 | 07:55

NEWS DALLA SEZIONE

A Mesagne
Rapinò bar con mazza da baseball, rintracciato 19enne

Rapinò bar con mazza da baseball, rintracciato 19enne

 
Lotta alla droga
Carovigno, "spiaggiati" a Punta Penna Grossa 14 kg di marijuana

Carovigno, "spiaggiati" a Punta Penna Grossa 14 kg di marijuana

 
Il caso
Brindisi, migrante aggredito dal branco per rubargli pochi spiccioli

Brindisi, migrante aggredito dal branco per rubargli pochi spiccioli

 
Nel Brindisino
Cisternino: era ricercato da 7 anni per droga, arrestato nella notte 39enne

Cisternino: era ricercato da 7 anni per droga, arrestato nella notte 39enne

 
Coppa Italia 2019
Basket, il Brindisi vola in finale: battuto il Sassari 86-87

Basket, il Brindisi vola in finale per i Final Eight: battuto Sassari 86-87

 
Ai domiciliari
Cocaina e 1700 euro in tasca: un arresto a San Donaci

Cocaina e 1700 euro in tasca: un arresto a San Donaci

 
Provoca il cancro
Al Perrino in anatomia patologica è allarme formaldeide

Al Perrino in anatomia patologica è allarme formaldeide

 
Sulla via di San Vito
Brindisi, cc scoprono casolare con 50 africani tra droga e degrado, un arresto

Brindisi, scoperti 50 africani in casolare tra droga e degrado: un arresto

 
La rapina a Brindisi
Brindisi, legano il portiere dell'hotel Internazionale: caccia a 2 rapinatori

Legano il portiere dell'hotel Internazionale: caccia a 2 rapinatori

 
Dai cc di Brindisi Casale
Carne conservata male e prodotti proibiti: multato macellaio

Carne conservata male e prodotti proibiti: multato macellaio

 
Il caso
Oria, sequestrati dalla Gdf villa e terreno ad esponente della Scu

Oria, sequestrati dalla Gdf villa e terreno ad esponente della Scu

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceComponente di una banda
Rubavano in case mentre i proprietari erano al mare, arrestato un barese

Rubavano in case mentre i proprietari erano al mare, arrestato un barese

 
MateraNel Materano
Rubano tubi di rame da ditta, individuati 4 minorenni

Rubano tubi di rame da ditta, individuati 4 minorenni

 
BariInaugura il 21 febbraio
Sculture da indossare: la mostra di Anna Maria Di Terlizzi all'archivio di Stato di Bari

Sculture da indossare: la mostra di Anna Maria Di Terlizzi all'archivio di Stato di Bari

 
TarantoAl Teatro Fusco
La nuova vita di Diodato, senza confini ma con emozioni

La nuova vita di Diodato, senza confini ma con emozioni

 
BrindisiA Mesagne
Rapinò bar con mazza da baseball, rintracciato 19enne

Rapinò bar con mazza da baseball, rintracciato 19enne

 
BatDopo la denuncia
Estorcono denaro a un collega: 2 contadini arrestati

Estorcono denaro a un collega: 2 contadini arrestati

 
FoggiaLa storia
«Nonno Libero», il barbone più longevo di Foggia, avrà una casa

«Nonno Libero», il barbone più longevo di Foggia, avrà una casa

 
HomeLa nomina
Basilicata, Berlusconi presenta il candidato unico del centro destra: è Bardi

Basilicata, Bardi candidato unico del centrodestra

 

la sentenza

Assalti a bancomat, condannati
5 brindisini: pene da 4 a 9 anni

I colpi agli sportelli di Poste Italiane, della Banca nazionale del lavoro e alle Casse continue di Kuwait Petrol Italia

 Assalti a bancomat, condannati5 brindisini: pene da 4 a 9 anni

Un frame degli assalti ai bancomat

Sono stati dichiarati colpevoli di associazione per delinquere finalizzata a compiere una serie di furti commessi sia in Puglia, sia ad Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. Furti perpetrati mediani attacchi ai Bancomat di Poste Italiane, della Banca nazionale del lavoro e alle Casse continue di Kuwait Petrol Italia. La condanna per i cinque imputati è arrivata dalla gip/gup Tea Verderosa, che ha sensibilmente ridotto le pene chieste dalla pubblica accusa, assolvendo gli imputati da alcuni capi di imputazione, così come proposto dai difensori.

Cinque gli imputati detenuti, quattro dei quali già condannati in primo grado del giudice della sezione gip/gup di Macerata lo scorso giugno per altri furti consumanti in quelle zone. I condannati da Verderosa sono Giovanni Moro, 45 anni, di Brindisi (otto anni di carcere; il pubblico ministero aveva chiesto 10 anni e 2 mesi); Cosimo Iurlaro, 41 anni, di Brindisi (9 anni e 8 mesi; il pm aveva chiesto 10 anni e 6 mesi), ritenuti i promotori dell’associazione per delinquere; Vincenzo Schiena, 38 anni, di Mesagne (4 anni e 8 mesi; per il pm 7 anni e 10 mesi); Omar Bianco, 27 anni, di Mesagne (7 anni e 2 mesi; per il pm 8 anni e 10 mesi), e Marco Santoro, 25 anni, di Ostuni (4 anni e 6 mesi; per il pm 8 anni e 8 mesi).

I cinque sono stati condannati al risarcimento del danno da definire in sede civile nei confronti di Poste italiane, Banca nazionale del lavoro, Kuwait Italia e Servizio gestione impianti. Per Kuwait e Servizio gestione impianti, disposta la provvisionale rispettivamente di 22mila e 220 euro, e di 12mila e 830 euro. Condannati alle misure accessorie e al pagamento delle spese processuali alle parti civili.

Come si diceva quattro hanno già subito una condanna con il rito abbreviato: Iurlaro sei anni, di carcere; Schiena quattro; Bianco sei, e Santoro quattro. Santoro e Schiena sono stati difesi dall’avv. Pasquale Annicchiarico; Iurlaro e Bianco dall’avv. Daniela D’Amuri; Moro dall’avv. Ladislao Massari.

Le indagini furono svolte dai carabinieri di Osimo. Inchiodati dalle immagini delle telecamere e dalle intercettazioni delle conversazioni telefoniche. Vengono attribuiti loro una ventina di furti. Il primo nel gennaio del 2016 in un piccolo centro in provincia di Ancona, l’ultimo il tentativo di furto del 25 settembre successivo ad una filiale del Montepaschi di un paesino dell’Anconetano. Si spostavano da una città all’altra. Da Ancona a Macerata ad Ascoli Piceno, a Fermo, a Bari, Brindisi, Lecce e Taranto.

Una ventina tra furti tentati e consumati dai quali avrebbero intascato una cospicua somma di denaro, ma anche gioielli perché loro obiettivi erano pure le gioiellerie (a Guagnano, in provincia di Lecce, svaligiarono “Preziosi d’arte”). Oltre alle gioiellerie e ai bancomat delle banche, avevano preso di mira anche quelli degli uffici postali, centri commerciali e distributori di carburanti. Insomma un giro vorticoso stroncato dagli arresti avvenuti nei mesi scorsi.

L’inchiesta era stata svolta dalla Procura di Ancona, ma il giudice per l’udienza preliminare della sezione gip/gup di Ancona, ritenendo che il reato più grave, la costituzione dell’associazione per delinquere, fosse stato consumato a Brindisi, trasmise il fascicolo ai colleghi di Brindisi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400