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Sicurezza: Giorgis-Valente, 'da Piantedosi solo propaganda, sindaci soli'

Sicurezza: Giorgis-Valente, 'da Piantedosi solo propaganda, sindaci soli'

 
Agenzia Adnkronos

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Giovedì 08 Gennaio 2026, 16:50

Roma, 8 gen. (Adnkronos) - "Anche oggi il ministro Piantedosi, chiamato a rispondere nel corso del question time in Senato a una nostra interrogazione in materia di sicurezza, ha fatto solo propaganda. Siamo insoddisfatti perché le parole e i silenzi del titolare del dicastero dell’Interno confermano che la sicurezza per questo governo non è una priorità. Le parole di Piantedosi stridono rispetto alla percezione quotidiana delle cittadine e dei cittadini e anche al recente grido di allarme dei sindaci, che si sentono soli in prima linea”. Lo dicono i senatori del Pd Andrea Giorgis e Valeria Valente, intervenuti in aula.

“La sicurezza – proseguono i due senatori - non si garantisce, come ha fatto il governo, inasprendo le pene e istituendo nuove fattispecie di reato. Questa è una ricetta a costo zero, che parla alla pancia degli elettori, ma è inefficace. Per garantire sicurezza servono politiche pubbliche complesse e coordinate tra i diversi livelli istituzionali che intreccino questioni sociali, economiche, culturali. Servono politiche di rigenerazione urbana, per il miglioramento della qualità della vita, per l’integrazione e l’inclusione, di contrasto alla marginalità e alla povertà. Bisogna fare soprattutto prevenzione".

"Ma l’Esecutivo Meloni non solo non fa prevenzione, ma non investe sul ruolo e sulle competenze delle forze di pubblica sicurezza per le quali, nell’ultima manovra, non sono state stanziate le risorse necessarie, visto che a livello nazionale mancano più di 11 mila agenti. Non garantisce un’esecuzione della pena capace di rieducare e abbassare i tassi di recidiva e così gli stessi dati del Viminale registrano un aumento purtroppo delle violenze sessuali, delle lesioni dolose, dei furti, delle rapine e dei reati legati agli stupefacenti. Noi chiediamo più coerenza e più serietà al ministro e al governo”.

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