Venerdì 09 Gennaio 2026 | 15:18

Taranto, la Brt di collegamento con l’Ospedale San Cataldo: la Regione dice sì al finanziamento

Taranto, la Brt di collegamento con l’Ospedale San Cataldo: la Regione dice sì al finanziamento

 
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Il progetto BRT (Bus Rapid Transit) è una tappa decisiva per la mobilità sostenibile del capoluogo ionico

Giovedì 08 Gennaio 2026, 20:42

09 Gennaio 2026, 08:43

Con un propria determina la Regione Puglia accoglie la proposta progettuale del Comune di Taranto "Estensione della Rete Brt: realizzazione della “Bretella di collegamento dalla Linea Rossa all’Ospedale San Cataldo”. Il progetto Bus Rapid Transit è una tappa decisiva per la mobilità sostenibile di Taranto, che si appresta così a compiere un salto di qualità verso un sistema di trasporto più efficiente. Ora il Comune di Taranto riuscirà a garantire anche il collegamento con la nuova struttura sanitaria, legando cosi due opere strategiche per il territorio. Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha ringraziato la Regione Puglia e il dipartimento dei trasporti che hanno consentito il raggiungimento di questo importante obiettivo.

A novembre scorso una riunione in videocall svoltasi lungo l’asse Taranto-Bari, tra i funzionari del Comune e quelli della Regione Puglia aveva gettato le basi per raggiungere questo risultato: i funzionari baresi in quell'occasione chiesero di inserire alcune prescrizioni di lieve entità rispetto al progetto del Comune per consentire alla proposta targata Palazzo di Città di ottenere l’ammissibilità dalla Regione. Secondo alcune stime che di recente sono circolate in ambienti vicini all’Amministrazione comunale, questa “bretella” che cambierebbe il tracciato originario potrebbe avere un importo oscillante tra i 7 e i 9 milioni di euro. Cifra che, ai non addetti ai lavori, può apparire ingente considerata la breve distanza che intercorre tra il futuro capolinea di Cimino e l’ospedale che verrà aperto a fine 2026.

In realtà, se da un lato è vero che i due punti sono divisi appena da una manciata di chilometri è altrettanto innegabile che, nella zona, ci siano numerose interferenze tali da rendere l’intervento non così banale come, invece, potrebbe apparire. Il riferimento, in questo caso, è oltre alla realizzazione materiale delle opere anche alla presenza lungo il tracciato di importanti reti elettriche e idriche (definite in gergo, appunto, interferenze).
In teoria, le due opere (Brt e ospedale) dovrebbero sostanzialmente coincidere ed essere quindi utilizzabili, visto che si tratta di operefinanziate con il Pnrr, entro il 31 dicembre 2026 salvo eventuali proroghe.

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