FASANO - Traffico di cocaina: 18 anni di carcere ai due corrieri che furono bloccati il 5 marzo dell’anno scorso nel parcheggio del supermercato Famila, in via Roma, con dieci chilogrammi di «bianca».
La sentenza è stata emessa dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Brindisi, Vilma Gilli. La giudice dell’udienza preliminare ha inflitto nove anni di carcere a Stanislav Belinskyy (39 anni, nato a San Pietroburgo e residente ad Alessandria) e altrettanti anni di carcere a Ardjan Proshka (23 anni, cittadino albanese da tempo residente a Fasano).
Dieci chilogrammi di cocaina da cui - è risultato dalle analisi di laboratorio - sarebbero state ricavate 52 mila dosi.
La sostanza stupefacente fu scovata il 5 marzo 2025 dai finanzieri del Gruppo operativo antidroga (Goa), il reparto d’élite della guardia di finanza, in un vano segreto realizzato nella plancia di copertura del tunnel del cambio di una Citroen C5.
Il nascondiglio della droga era raggiungibile azionando «un congegno meccanico che consentiva lo sgancio di un pannello in metallo che permetteva l’accesso a un vano cavo». L’albanese-fasanese - hanno ricostruito gli investigatori delle Fiamme gialle - era l’acquirente della cocaina o di parte della sostanza. Arrivato nel parcheggio con una Citroen C3, scese dal veicolo per consegnare ai corrieri uno zaino al cui interno c’erano 43 mila euro in contanti. Fu in quel momento, prima che i due veicoli si spostassero in un altro sito per la consegna della sostanza stupefacente, che i finanzieri del Gruppo operativo antidroga - sono quelli specializzati nelle attività di indagine finalizzate al contrasto dei traffici di ingenti quantitativi di droga - intervennero.
La persona che era con il 23enne albanese riuscì a fuggire. Una delle ipotesi vagliate dagli investigatori è che si trattasse di un fasanese.
Il russo, invece di fermarsi, mise in moto la C5 e tentò la fuga. I finanzieri lo bloccarono dopo qualche centinaio di metri, all’altezza dello svincolo per Bari della strada statale 172.
Un maresciallo della guardia di finanza rimase ferito. Nella Citroen i finanzieri trovarono sul sedile anteriore lato passeggero lo zaino di colore blu contenente i 43 mila euro e nel vano segreto i dieci chili di cocaina. Per individuare il nascondiglio, i finanzieri dovettero usare lo scanner in funzione all’interno del porto di Brindisi, dove la C5 fu portata dopo che fu bloccata in via Roma. Grazie alla tecnologia, la «gubbia» fu individuata e, una volta aperta, venne trovata la droga.
















