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Poli Bortone, candidata a 82 anni a presidente Provincia di Lecce, offesa sui social per l'età: solidarietà dalla politica

Poli Bortone, candidata a 82 anni a presidente Provincia di Lecce, offesa sui social per l'età: solidarietà dalla politica

 
Redazione online

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Poli Bortone, candidata a 82 anni a presidente Provincia di Lecce, offesa sui social per l'età: solidarietà dalla politica

C'è chi invoca «largo ai giovani», chi scrive frasi offensive, ed altri che invece ritengono che «chi mette in discussione le capacità della senatrice deve capire che non capisce nulla di politica»

Giovedì 08 Gennaio 2026, 15:51

Ha ricevuto sui social una serie di insulti e critiche per aver accettato, a 82 anni, la candidatura a presidente della provincia di Lecce, l’attuale sindaco del capoluogo salentino Adriana Poli Bortone. L’ex ministro è stata eletta primo cittadino nel giugno del 2024 ed ora correrà anche per la presidenza della Provincia con il sostegno di tutto il centrodestra provinciale: nei giorni scorsi partiti e movimenti politici hanno ufficializzato la sua candidatura. E dopo l'annuncio sui social non sono mancati i commenti, a tratti offensivi, anche sulla sua persona dal punto di vista anagrafico e per l’impegno politico. C'è chi invoca «largo ai giovani», chi scrive frasi offensive, ed altri che invece ritengono che «chi mette in discussione le capacità della senatrice deve capire che non capisce nulla di politica».

Solidarietà a Poli Bortone viene espressa dal deputato e presidente provinciale per Lecce di Fratelli d’Italia, Saverio Congedo, e dal coordinatore provinciale di Lecce di Forza Italia, Paride Mazzotta. Per Congedo si tratta di «attacchi inaccettabili legati alla sua età e al suo ruolo di amministratore pubblico». «Riteniamo grave e offensivo che il confronto politico - aggiunge Congedo - venga svilito attraverso argomentazioni che nulla hanno a che vedere con il merito dell’azione amministrativa, ricorrendo a forme di discriminazione personale che non dovrebbero trovare spazio nel dibattito democratico». Per Mazzotta le offese sono «il segno evidente di quanti pochi e poveri argomenti abbiano i suoi e nostri oppositori, mentre assistono in silenzio al buon governo della città di Lecce»

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