Da area abbandonata e in preda al degrado a casa di 16 famiglie: l’ex distilleria è pronta a rinascere. Nella mattinata di ieri a Palazzo di Città si sono svolte le operazioni di scelta, da parte degli aventi diritto, sulla base di criteri già definiti, delle residenze per utenze sociali differenziate. L’iniziativa rientra nel programma innovativo e sperimentale in ambito urbano denominato Contratto di Quartiere II, in merito al quale è stata recentemente pubblicata la determinazione dirigenziale con cui l’ente ha proceduto all’assegnazione delle residenze ai legittimi destinatari iscritti nelle graduatorie definitive.
Si tratta, in particolare, di 2 famiglie iscritte nella graduatoria speciale con componenti in condizioni di disabilità, 8 nuclei appartenenti alla graduatoria anziani e 6 alla graduatoria generale. Gli alloggi sono realizzati nel complesso ex distilleria (via Reichlin - via Marconi) sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza, abbandonato, restaurato e reso funzionale alle esigenze abitative. Hanno superfici utili variabili dai 47 ai 58 metri quadri netti. Ciascun alloggio sarà dotato di cucina, soggiorno, stanza matrimoniale e bagno. I locali al piano terra sono, invece, destinati ad uso pubblico (saranno allestiti gli uffici demografici e l’ufficio elettorale, oltre a uno spazio per attività ludiche destinate ai residenti). Il costo del canone di locazione è stato determinato in base agli indirizzi fissati dalla delibera di giunta comunale n. 2 del 2025. Sostenuti costi di ristrutturazione per 3 milioni e 400 mila euro di provenienza statale/regionale cui va aggiunto un cofinanziamento comunale di 550 mila euro.
Il percorso per arrivare al raggiungimento di questo risultato è stato lungo e tortuoso. Nel 2013 la Corte dei Conti aveva minacciato la revoca del finanziamento per «inerzia attuativa del programma». Si riuscì a scongiurare il rischio per poi arrivare alla manifestazione d’interesse per l’attuazione dell’opera, pubblicata nel 2021, e nel 2023 alla consegna del cantiere. L’intervento, come detto, ha portato al recupero e alla conversione di una struttura adibita a impianto di distilleria prima della sua chiusura (risalente all’inizio degli anni ottanta del secolo scorso) a cui seguì l’apposizione del vincolo della Sovrintendenza all’intera area ex distilleria e, nel 2004, l’acquisizione del bene al patrimonio comunale a coronamento dello spontaneo impegno di associazioni locali e semplici cittadini per salvaguardarlo. Ora quel lungo percorso è ad un passo dal compimento.
«Mi sono impegnato senza soste - ha dichiarato il sindaco Cosimo Cannito - per superare la vergogna dei ritardi, dell’ignavia amministrativa e delle sempre presenti difficoltà di ordine burocratico, progettuali ed autorizzative, e per evitare la perdita del finanziamento. Finalmente, con le operazioni odierne, si determina l’ultimo passaggio tecnico prima della consegna formale delle chiavi, prevista in tempi brevissimi, che permetterà alle famiglie di entrare finalmente nelle nuove abitazioni».
Le nuove utenze sociali differenziate sorgeranno in una zona nella quale sono in corso diversi cambiamenti. Sempre nell’ambito del contratto di Quartiere II, infatti, sono partiti i lavori per la realizzazione di un parcheggio interrato in via Vittorio Veneto. «Proprio in queste ore sono iniziati gli scavi per il parcheggio. Ciò che vorrei sottolineare - ha concluso il sindaco - è che chi abiterà qui non sarà isolato, ma vivrà in un contesto integrato con tanti servizi».
















