Mercoledì 23 Giugno 2021 | 13:14

NEWS DALLA SEZIONE

Clima torrido
Puglia bollente, a Loconia è record: 43,7 gradi. Foggia città più calda d’Italia con 41,3 gradi

Puglia bollente, a Loconia è record: 43,7 gradi. Foggia città più calda d’Italia con 41,3 gradi

 
Il caso
Giustizia svenduta: libero dopo due anni e mezzo l'ex gip tranese Nardi

Giustizia svenduta: libero dopo due anni e mezzo l'ex gip tranese Nardi

 
il caso nella Bat
Andria, sicurezza, agricoltori nel mirino

Andria, sicurezza, agricoltori nel mirino

 
La curiosità
Barletta, concerto all'alba sul bastione del Castello

Barletta, concerto all'alba sul bastione del Castello

 
la curiosità
Barletta,  le campane suonano l'inno d'Italia per gli azzurri in campo

Barletta, le campane suonano l'inno d'Italia per gli azzurri in campo

 
Covid
Puglia, 3.157.341  le dosi di vaccino somministrate fino ad oggi i

Puglia, 3.157.341  le dosi di vaccino somministrate fino ad oggi - Stabile al 3% occupazione terapie intensive

 
Il fatto
Barletta, polemiche sull’interruzione dei lavori allo Stadio Puttilli

Barletta, polemiche sull’interruzione dei lavori allo Stadio Puttilli

 
Giustizia svenduta
Lecce, l'imprenditore Flavio D’Introno condannato a due anni e sei mesi di reclusione.

Lecce, l'imprenditore Flavio D’Introno condannato a due anni e sei mesi di reclusione

 
La curiosità
Barletta, la chiesa di Sant'Andrea come non la avete mai vista

Barletta, la chiesa di Sant'Andrea come non la avete mai vista

 
Il caso
Barletta, sulla ex 16 la vegetazione si «mangia» le carreggiate

Barletta, sulla ex 16 la vegetazione si «mangia» le carreggiate

 

Il Biancorosso

Serie C
Bari in ritiro a Storo dal 16 al 30 luglio

Bari in ritiro a Storo dal 16 al 30 luglio

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceAttentato
Galatone, bomba carta danneggia un'abitazione disabitata

Galatone, bomba carta danneggia un'abitazione disabitata

 
PotenzaIl rapporto della Banca d'Italia
Potenza, economia in ginocchio per colpa del covid

Potenza, economia in ginocchio per colpa del covid

 
BariSpaccio
Davanti al Politecnico di Bari con la coca nascosta nella leva del cambio: arrestato

Davanti al Politecnico di Bari con la coca nascosta nella leva del cambio: arrestato

 
FoggiaClima torrido
Puglia bollente, a Loconia è record: 43,7 gradi. Foggia città più calda d’Italia con 41,3 gradi

Puglia bollente, a Loconia è record: 43,7 gradi. Foggia città più calda d’Italia con 41,3 gradi

 
TarantoIl caso
Ex Ilva: a Potenza l'avvocato Amara parla con i pm

Ex Ilva: a Potenza l'avvocato Amara parla con i pm

 
FoggiaLa sentenza
Foggia, estorsione all'imprenditore agricolo: quattro condanne in Appello

Foggia, estorsione all'imprenditore agricolo: quattro condanne in Appello

 
Brindisitask force anti-caporalato
Brindisi, imprenditore nei guai: extracomunitari assunti irregolarmente

Brindisi, imprenditore nei guai: extracomunitari assunti irregolarmente

 
MateraSport
Hockey, titolo italiano alle ragazze della Roller Matera

Hockey, titolo italiano alle ragazze della Roller Matera

 

i più letti

Il caso

Arsenale ad Andria dell'ex gip De Benedictis: lunedì interrogatori a magistrato e militare. Indagati pericolosi per la collettività

A quanto si apprende De Benedictis, assistito dagli avvocati Saverio Ingraffia e Gianfranco Schirone, risponderà alle domande della gip

Arsenale scoperto ad Andria, il proprietario della masseria resta in carcere; l'ipotesi: «Le armi erano di De Benedictis»

BARI - Sono stati fissati per lunedì 17 maggio gli interrogatori di garanzia dell’ex gip del Tribunale di Bari, Giuseppe De Benedictis, e del caporal maggiore capo scelto dell’Esercito italiano, Antonio Serafino, arrestati il 13 maggio nell’ambito di una indagine della Dda di Lecce su un arsenale da guerra trovato nelle scorse settimane in un nascondiglio ricavato in una villa di Andria, nel Nord Barese. De Benedictis, al quale il provvedimento è stato notificato in carcere dove l’ex giudice è detenuto dal 24 aprile scorso per corruzione in atti giudiziari, si sottoporrà per la terza volta a interrogatorio da quando è in cella a Lecce, dopo quello davanti alla gip Giulia Proto e al successivo interrogatorio investigativo con gli inquirenti della Procura di Lecce. A quanto si apprende De Benedictis, assistito dagli avvocati Saverio Ingraffia e Gianfranco Schirone, risponderà alle domande della gip. L'interrogatorio di garanzia di Serafino, assistito dall’avvocato Filomeno Ruta, si celebrerà da remoto, con l'indagato collegato in video-conferenza dal carcere militare di Santa Maria Capua Vetere dove è detenuto da giovedì. I due arrestati rispondono di traffico e detenzione di armi ed esplosivi, anche da guerra, e relativo munizionamento e ricettazione.

L’ex gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis e il caporal maggiore capo scelto dell’Esercito italiano, Antonio Serafino, arrestati due giorni fa per la detenzione di un arsenale da guerra nascosto in una botola in una villa del Nord Barese, se fossero liberi potrebbero costituire un «pericolo per la collettività». E’ in sintesi il motivo per il quale la gip di Lecce Giulia Proto ha ritenuto che l’unica misura cautelare in grado di impedire la reiterazione dei reati è il carcere. Nella parte sulle esigenze cautelari dell’ordinanza di arresto (che all’ex gip è stata notificata in carcere perché già detenuto dal 24 aprile per corruzione in atti giudiziari), la gip ritiene «concreto oltreché attuale il pericolo di reiterazione di reati della stessa specie, tenuto conto che tale attività si è sviluppata nel corso di svariati anni: le condotte - si legge negli atti - lungi dall’esprimere carattere di occasionalità, lasciano intendere una dimensione di organicità degli indagati al traffico illecito di armi». "Circostanze - secondo la giudice Proto - che rendono davvero impellenti le esigenze non solo preventive ma di tutela della collettività. Occorre infatti evidenziare, al fine di poter percepire la pericolosità degli indagati e valutare ancora più concretamente l’esigenza cautelare, sia il dato quantitativo sia la micidialità delle armi rinvenute all’interno di un pozzo ad arte ricavato, luogo di occultamento di un arsenale degno di una cosca mafiosa, all’interno del quale sono state reperite armi da guerra oltre che armi comuni, mine anticarro e finanche silenziatori, sì da rendere le armi ancora più efficaci ed insidiose». «Circostanze tutte - conclude la gip - che denotano proclività a delinquere oltre ad una capacità non comune di disporre di armi con un elevato potenziale di offensività per la collettività tutta».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie