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Il Comune di Andria

ANDRIA - La fine anticipata del mandato bis di Nicola Giorgino provoca ancora reazioni. E crediamo ne avranno ancora per un bel po’. In attesa che si insedi il commissario prefettizio il 23 aprile prossimo, insieme ai sub-commissari, è emersa la volontà da parte delle opposizioni di centrosinistra di chiedere agli stessi subito un’audizione.
Si attende invece, subito dopo Pasqua, la conferenza stampa di Forza Italia, congiuntamente ad altri movimenti e partiti di centrodestra, nella quale si chiariranno alcune questioni ancora rimaste sospese ma anche per replicare a quanto dichiarato in conferenza stampa da Nicola Giorgino e alle accuse di “tradimento” del mandato popolare a governare, con tanto di manifesto con i nomi dei consiglieri comunali che hanno votato contro il bilancio di previsione (anche se in quell’elenco manca inspiegabilmente il nome del consigliere azzurro Saverio Fucci).

FORZA ITALIA Nelle scorse ore, intanto, si sono succedute ulteriori prese di posizione rispetto a quanto accaduto, a partire dall’ex assessore alla pubblica istruzione Gianluca Grumo, in quota Forza Italia ma che Forza Italia non ha mai ritenuto come proprio.
Ed infatti Grumo con una nota ha ufficialmente preso le distanze «con travaglio interiore ed amarezza, dalle ultime decisioni, del tutto incoerenti e prive di buonsenso, assunte dal gruppo politico di Forza Italia. Dopo oltre 15 anni di militanza, fa davvero male – stigmatizza Grumo - vedere un partito guidato da coordinatori privi di autorevolezza, con il gruppo consiliare preoccupato solo di rallentare o addirittura porre fine all’esperienza amministrativa avviata dal 2010 con risultati chiari e significativi. Ho cercato di impedire che venissero adottate scelte amministrative sciagurate distruggendo, tra l’altro, anche una coalizione politica. Ho sempre condiviso con il mio gruppo le decisioni prese in giunta ed alla luce degli ultimi accadimenti, sono a maggior ragione sorpreso dalla volontà di non votare il bilancio. Vi sono stati questioni personali prima e politiche poi alla base di ciò ma non amministrative. Dissensi esasperati da gente tra l’altro che è entrata, o rientrata, in Forza Italia da pochi mesi. Come assessore di Forza Italia non ho nulla da rimproverarmi in termini di condivisione con il mio (ex) gruppo che, invece, ha preferito isolarmi senza mai consultarmi. Oggi le cronache nazionali vedono Forza Italia quotidianamente al centro di beghe e di un lento ed inesorabile declino. Andria, purtroppo, si è inserita in questo triste contesto».
Una dichiarazione perfettamente in linea con quanto sostenuto mesi fa dal primo cittadino che, in una delle tante querelle con Forza Italia, definì il partito “ormai in stato di putrefazione”.
«Il velo di ipocrisia si è squarciato – commenta invece Antonio Nespoli, ex consigliere di Forza Italia, assessore nel primo mandato di Giorgino - Con le dichiarazioni dell’ex sindaco abbiamo appreso che, vista la reazione scomposta, la politica si fa solo con le poltrone, quando invece si affrettava a sostenere il contrario. Non siamo noi ad aver tradito: la coalizione e il consenso si fondano su un programma che nel corso di questi anni è cambiato, che noi stessi non abbiamo condiviso. Come si fa a predisporre un bilancio senza tenere conto dell’impatto, in entrata o in uscita, provocato dalla sentenza del Tar Puglia del febbraio 2018 (che i revisori ignoravano totalmente, come dichiarato in consiglio) che dichiara illegittime le delibere che stabilivano l’aumento delle aliquote con il possibile rimborso ai cittadini che hanno pagato di più? Il nostro dissenso è contro questo modo di amministrare. È inutile e vano ogni tentativo di ricondurre il nostro voto ad una ripicca politica».

FRATELLI D’ITALIA Dalla ex maggioranza si leva l’anatema verso i “traditori” azzurri da parte del partito della Meloni. A parlare sono l’ex consigliere Andrea Barchetta ed il segretario cittadino Salvatore Pistillo: «Esprimiamo sdegno nei confronti di un partito come Forza Italia Andria che è venuto meno ai patti di lealtà su cui è stato costruito il progetto di cambiamento promosso dal centro-destra. Questa triste pagina di politica scritta da Forza Italia Andria non vede protagonista i cittadini andriesi, ma scellerati personalismi, come ormai succede da svariati mesi. Stigmatizziamo l’intervento del consigliere Nino Marmo di Forza Italia, centrato sulla sua proposta di “rigenerazione” del centro-destra andriese, in quanto non esistono più le condizioni per poter dialogare con il suo partito e i suoi movimenti.
Gli appelli su una sedicente rigenerazione del centrodestra da chi ne ha decretato la caduta dell’amministrazione non saranno ascoltati. Il centrodestra che vogliamo non è di certo quello che va a braccetto con la sinistra, ma è quello libero da padri e padroni». 

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