Martedì 20 Agosto 2019 | 13:42

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Sanità

Trani, addio ospedale: nel 2019 niente più Pronto Soccorso

Così il consigliere comunale Emanuele Tomasicchio commentando a proposito della delibera n. 2189 della Asl

Trani, addio ospedale: nel 2019 niente più Pronto Soccorso

TRANI - “L’ospedale di Trani è stato definitivamente cancellato. Il Presidente della Regione Puglia Emiliano ha ufficialmente formalizzato il suo buon anno ai tranesi: l’ospedale di Trani nel 2019 non esisterà neanche come Pronto Soccorso”: il consigliere comunale Emanuele Tomasicchio esordisce così nella nota in cui descrive l’atto deliberativo (delibera n. 2189 del 27 dicembre scorso) con cui “la Asl Bt, in esecuzione del Piano regionale, ha deliberato la chiusura anche dell'ultimo baluardo del nostro ospedale, vale a dire il Pronto Soccorso”.

Spiega Tomasicchio che «con questo provvedimento, oltre a sancire la chiusura definitiva del Pronto Soccorso, la Asl istituisce una postazione fissa medicalizzata (cioè, sostituisce il Pronto soccorso con due ambulanze gestite dal Servizio 118); ha disattivato la Direzione Sanitaria di Trani; ha eliminato la radiologia ospedaliera e la ha assegnata al Distretto; ha eliminato il Presidio ospedaliero Trani – Bisceglie – si legge ancora nella nota - e lo ha trasformato in esclusivo Presidio ospedaliero Bisceglie».
«Quindi, in ultima analisi, - aggiunge il consigliere comunale Emanuele Tomasicchio - la politica regionale ha fatto il gesto dell'ombrello a tutti i tranesi e ci ha raccomandato di andarcene tutti a farci benedire e non dare più fastidio con le nostre (dicono loro) denunzie».

Una delibera che “è l'ultimo atto di una campagna ben orchestrata dai politici biscegliesi e dai vertici regionali, ben assecondata dai politici tranesi (se è legittimo definirli tali), ex sindaci, dirigenti medici, che sono stati perfettamente funzionali, a volte per azione ed altre volte per omissione,al disegno vergognosamente ordito ai danni della città”.
Per il consigliere di opposizione «una grande parte di responsabilità, in ogni caso, la ha anche la cittadinanza tranese, mai reattiva e mai preoccupata delle continue denunzie sollevate dai pochi che realmente hanno tentato (ed ancora stanno tentando) di salvare il salvabile».

«La dichiarazione di fallimento, tuttavia, - continua Tomasicchio - è stata definitivamente pronunciata dal Presidente Emiliano, venuto a Trani poche settimane fa a raccontare la frottola che al di là dei nominalismi, la sostanza era che il Pronto Soccorso di Trani sarebbe sempre rimasto così com'era sempre stato» e dal Sindaco Bottaro con quell’ “inutile protocollo d'intesa fra Regione, Asl e Comune (autentica amenità) nonché da tutto il Pd tranese, politicamente irrilevante e spettatore imbelle di quest'ultima rapina subita dalla città. Non parlo degli ex sindaci per non scadere di tono”.
Il consigliere comunale Tomasicchio annuncia di essere in attesa di nuova documentazione “da fornire alla Magistratura e, laddove necessario, procederemo con sollecitudine ad investire della questione anche gli organi superiori. Tuttavia, ci meravigliamo del fatto che nessuna nuova sia sinora giunta da detto fronte. La battaglia, in ogni caso, non finisce qui”.

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