Martedì 23 Aprile 2019 | 00:44

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Vendemmia: un'ottima annata, +20% rispetto al 2017

Produttori vitivinicoli ampiamente soddisfatti

uva bianca

Un’ottima annata. C’è soddisfazione fra i produttori di vino della provincia Bat: la vendemmia 2018, in questi giorni alle battute finali, si preannuncia molto positiva, sia per quantità che per qualità. Complice un clima favorevole che nella stagione estiva ha mantenuto temperature stabili e ottimali e in assenza di fenomeni meteorologici estremi, le viti hanno garantito risultati che appena un anno fa sembravano irraggiungibili, con un aumento della produzione stimato intorno al 20% rispetto al 2017.
«Il raffronto con la passata stagione - spiega Onofrio Spagnoletti Zeuli, rinomato produttore vitivinicolo nonché presidente onorario di Confagricoltura Puglia - è assolutamente favorevole. Nel 2017 la siccità che ha colpito i nostri territori ha causato danni alle produzioni enormi. Ma quest’anno, il clima è stato clemente e possiamo finalmente dire che abbiamo un’ uva bellissima e un prodotto veramente di qualità, con la giusta quantità di zuccheri e uno splendido colore. Perché va ribadito sempre un concetto: è la terra che fa tutto il lavoro, la tecnologia può essere di supporto, ma non può essere tutto».
La provincia Bat è sicuramente in Puglia quella che sta raggiungendo i migliori risultati. L’andamento climatico in altre province non ha permesso di raggiungere risultati altrettanto soddisfacenti.
«A conferma di questo - spiega Spagnoletti Zeuli - sta la grande quantità di uva da vino che abbiamo venduto in queste ultime settimane a produttori provenienti da altri territori pugliesi, in particolare dal Salento».
Fra i vini prodotti sul territorio della Bat che si stanno guadagnando l’apprezzamento del mercato ci sono le uve autoctone, Nero di Troia, Montepulciano, Fiano. «Dei risultati del Fiano in particolare - spiega Onofrio Spagnoletti Zeuli - sono molto soddisfatto, perché è un vitigno che ho personalmente reintrodotto nel nostro territorio e ci sta dando particolari soddisfazioni». Importante anche la produzione del Bombino. «In particolare il rosato che si fregia di una Docg - aggiunge Spagnoletti Zeuli - è un vino molto apprezzato sui mercati internazionali. Basti pensare che in Francia, su quattro bottiglie di vino consumate, tre sono di rosato. Anche da noi, il consumo di rosé è in aumento e il nostro Bombino è certamente fra i più apprezzati, in quanto si caratterizza per essere un vino a tutto pasto e perfetto per accompagnarsi ad ogni tipo di pietanza. Piace molto alle donne, le quali dimostrano di avere grande conoscenza dei vini. Io personalmente mi fido sempre moltissimo del gusto di mia moglie». Quanto alla capacità di stare sul mercato delle produzioni pugliesi e in particolare della provincia Bat, c’è ancora molto da fare. La buona annata fa sperare bene in una ripresa dell’export di comparto. Nel settore bevande, l’Istat rileva per il 2018 (primo trimestre) una sostanziosa flessione (1.352.220 euro contro 2.434.062 euro del 2017 - dati relativi a Barletta - Andria - Trani, Coeweb Istat). «La qualità dei nostri vini è significativamente migliorata - afferma Onofrio Spagnoletti Zeuli - ma resta moltissimo da fare sulla commercializzazione. Sono tanti i produttori del territorio che fanno tutto da soli, dal campo allo scaffale, ma così è difficile crescere. In altre regioni come la Toscana, il Piemonte o il Veneto, ma penso anche alla Sicilia, i produttori sono più capaci di fare fronte unico per affrontare i mercati, mentre noi abbiamo ancora serie difficoltà a fare squadra. Basta dare un’occhiata alle piattaforme di vendita online più conosciute per comprendere quanto sia realmente ancora inadeguata la nostra presenza sui mercati»

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