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Serie A

Basket, Brindisi bussa all’Europa, mercato con le bocce ferme

Basket, Brindisi da ricostruire: Vitucci vuole garanzie

Frank Vitucci dell’Happy Brindisi

Gaspardo unica certezza, Perkins e Gentile ancora alla finestra

24 Maggio 2022

Angelo Sconosciuto

BRINDISI - Troppe variabili sono ancora non risolte e quindi la Happy Casa Brindisi - che riparte dallo staff tecnico dirigenziale dell’head coach Frank Vitucci, dell’assistent coach Alberto Morea e del direttore sportivo Simone Giofrè - al momento non può che stare a guardare prima di decidere quale roster allestire per l’anno che verrà. Una variabile è legata al possibile cammino internazionale della squadra del presidente Marino. Sembra sia stata già inoltrata la richiesta alla Champions League, ma bisognerà attendere la conclusione di tutte le fasi playoff nelle nazioni che in questo momento stanno dispuntando questa fase che porta alla conquista del titolo nazionale, prima di sapere se Brindisi avrà anche un palcoscenico internazionale sul quale far esibire i propri atleti. Se così fosse, il roster potrebbe avere un interesse da parte di atleti che appunto preferiscono una ribalta non solo legata al campionato italiano.

E le sorti della Champions sono legate, e non poco, anche all’esito dei playoff del campionato italiano di Lega A: in semifinale, contro Milano di coach Messina, c’è un agguerritissimo Sassari di coach Bucchi che ha regolato Brescia, mentre nell’altra parte del tabellone, ad opporsi alla marcia delle V nere bolognesi di coach Scariolo c’è la matricola terribile, quel Tortona di coach Ramondino, che ha regolato Venezia. E dunque si vede come sia davvero prematuro pensare ad allestire un roster.
Purtuttavia è certo che a vestire la canotta della Happy Casa ci sarà nuovamente Raphael Gaspardo, di recente operato al ginocchio sinistro in artroscopia; che il prestito di Scott Ulaneo all’Atlante Eurobasket Roma è finito, mentre bisognerà attendere il 30 di giugno per sapere se Nick Perkins e Wes Clark, praticamente un asse play-pivot visto poco quest’anno, per gli infortuni del play, saranno ancora a calcare il parquet del PalaPentassuglia. Stesso discorso vale per Nathan Adrian.
I social degli «aficionados» in questi ultimi giorni hanno scelto come argomento privilegiato la conferma di Alessandro Gentile che - al netto di qualche plateale irascibilità con le terne - ha dimostrato di essersi ambientato a Brindisi, producendo gioco e punti, soprattutto nelle ultime gare. Ma anche il discorso della permanenza di Gentile è legato al ruolo che Brindisi - al suo undicesimo anno consecutivo di permanenza ai massimi livelli del basket italiano - avrà nel basket europeo.

Bocche cucite, invece, su D’Angelo Harrison, il «folletto dell’Alaska», già brindisino nel campionato 2020-2021, quindi ai vertici del basket europeo in Ucraina e nuovamente a Brindisi per la fine di questo campionato che lui, purtroppo, ha chiuso anche prima dell’ultima gara infortunandosi seriamente al tallone di Achille a Milano. Harrison è stato operato, il decorso sembra sia di quelli senza intoppi, ma sono i tempi di recupero quelli che lasciano in sospeso ogni discorso. Poco male, fra tanti discorsi in sospeso in questi frangenti, uno in più, uno in meno, cosa volete che rappresenti? «Bisognerà attendere il 30 giugno», dicono fino al parossismo negli ambienti più vicini alla dirigenza. Ma a metà del prossimo mese già qualcosa potrebbe maturare...

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