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Basket, Brindisi e i playoff da blindare: Varese è già snodo fondamentale

brindisi basket

Il settimo posto regala brividi di incertezza. Domenica la partita della verità al PalaPentassuglia

30 Marzo 2022

Angelo Sconosciuto

BRINDISI - Vincere per restare nella griglia dei playoff. Non ha alternative la Happy Casa Brindisi, di coach Frank Vitucci e del presidente Nando Marino. Ora è settima in classifica dopo la batosta subita sul parquet del PalaBarbuto a Napoli. Lì sono tributati i complimenti ai tanti tifosi brindisini accorsi per incoraggiare i propri beniamini e, considerando che il sesto uomo non è mancato, bisogna che gli altri cinque sul parquet ritrovino toni e motivazioni per proseguire nell’idillio. Come? Mettendo in atto un unico piano: «lavorare sodo e vincere l’incontro di domenica». Alle 17 del 3 aprile prossimo, infatti, contro la Openjobmetis Varese si disputa la prima delle tre gare fra le mura amiche con la società che chiama a raccolta il «popolo del Palazzo» non solo proponendo i miniabbonamenti, ma con una massiccia campagna di sensibilizzazione che - concessa dalle nuove norme di contenimento del Covid - può far diventare una bolgia il palaPentassuglia con i sold-out che la società merita dopo essere tornata nuovamente sul mercato per portare a Brindisi quel leader che ancora mancava e che si chiama D’Angelo Harrison.

«I numeri sono incontrovertibili, sono troppo poveri - dichiarò Vitucci domenica sera -. Il terzo quarto è stato quello decisivo, è stato il periodo che ha indirizzato tutta la partita. Lo strappo decisivo è stato lì, sicuramente abbiamo fatto tanti, troppi errori sui quali dobbiamo assolutamente riflettere. Su alcuni palloni dovevamo essere decisamente più pronti e arrivarci prima dei nostri avversari, al contrario non siamo stati all’altezza della situazione e della brillantezza che una partita di questo genere richiedeva. Semplicemente dovevamo essere più pronti a questo invece non lo siamo stati».

Coach Vitucci, sottolineando l’andamento a sprazzi dei suoi, ha fatto chiaramente intendere - e lo ha ripetuto alla squadra nel corso del primo allenamento - come non si sia stati «né scaltri né maturi per farlo. Troppi errori da parte nostra...». «Noi non siamo riusciti a capire che dovevamo metterci la stessa verve agonistica dei nostri avversari. Forse non sono riuscito a farlo capire ai miei giocatori», concluse, ma in vista di domenica li sta catechizzando a dovere.

Statistiche alla mano, Brindisi domenica contro Napoli ha tirato complessivamente con il 36,3%, facendo registrare un 34,8% nei tiri da 3 ed un 61,1% nei tiri liberi e Varese domenica perdendo con Milano ha fatto registrare una percentuale di tiro del 41,1% con un 41,4% nei tiri da 3 e con un 71,4% nei tiri liberi. Il nuovo coach Johan Roijakkers ha dato un’altra impronta alla squadra. Brindisi, però, ha dalla sua la gran voglia di rivalsa che un atleta come Alessandro Gentile può aver covato nel corso di queste settimane di militanza in canotta biancoazzurra. È vero, dopo l’infortunio contro Cremona e dopo l’assenza forzata sta meglio, pian piano proverà a correre ed a rientrare nel gruppo per giocare domenica, ma queste decisioni sono rinviate ai prossimi giorni. Ora bisogna solo lavorare sodo e con la dovuta concentrazione.

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