Domenica 14 Agosto 2022 | 00:11

In Puglia e Basilicata

nel Barese

Santeramo in Colle, focolaio in città, 77 scolari contagiati

Santeramo in Colle, focolaio in città, 77 scolari contagiati

Fabrizio Baldassarre

Partito da una materna, si sarebbe diffuso tra fratellini

08 Maggio 2021

Anna Larato

BARI - Una scuola paritaria dell’infanzia di Santeramo è stata chiusa per un focolaio Covid. A confermare la notizia il primo cittadino di Santeramo Fabrizio Baldassarre, giovedì, in una diretta social.

«Come è noto in una scuola paritaria qui a Santeramo ci sono stati diversi casi di bambini risultati positivi al tampone e questo ha causato la necessità di chiudere temporaneamente la scuola per almeno una settimana. Le misure preventive, concordate con l’ufficio Prevenzione della Asl, sono state intraprese anche per altre scuole cittadine, perché ovviamente questi bambini hanno fratellini o sorelline che frequentano altre scuole - fa sapere Baldassarre -. Chiuse, quindi, alcune classi dei due Circoli didattici delle Primarie e anche nella Media Don Bosco-Netti. Infatti la dirigente scolastica ha messo in didattica a distanza tutti i ragazzi nel plesso San Giovanni Bosco, al fine di evitare situazioni di rischio».

Il sindaco precisa: «Ci sono 77 bambini in quarantena. Sono prevalentemente asintomatici e al riparo da implicazioni rispetto alla loro salute. I bambini, soprattutto quelli della scuola dell’infanzia, sono evidentemente portatori del virus inconsapevoli ma, essendo asintomatici, diventa assolutamente difficile non entrare in contatto con loro. E quindi il livello di guardia va assicurato in questo momento». Di qui la decisione assunta dal sindaco.
Baldassarre ha poi comunicato che, dopo un confronto con le dirigenti scolastiche interessate e con l’assessore alla Pubblica Istruzione, egli stesso ha sospeso il servizio mensa. «Ho firmato l’ordinanza di sospensione della refezione e pertanto sino a fine anno scolastico la mensa nelle scuole dell’infanzia di Santeramo non si terrà. È una misura di prevenzione perché durante il pranzo il livello di guardia si abbassa, così come dicono gli esperti».

Sconforto tra i genitori. Questo il commento di una mamma: «Dal pensare positivo all’essere positivi è un attimo. Bastano tre giorni di scuola, di uno solo dei figli, dopo un anno gestito completamente a casa e dopo mesi e mesi in cui si era scelto di non trasgredire mai alcuna regola. E di sacrificarsi il più possibile. È la beffa che si è unita al danno - taglia corto la donna -, con la risata affettuosa dei nostri amici e conoscenti che sanno quanto siamo stati pedanti con le precauzioni. Secondo alcuni anche troppo. E giù, altra risata. Siamo stati ferrati sulle norme, meno fortunati sul calcolo probabilistico. Il nemico ha atteso la nostra sofferta decisione di “provare” il rientro a scuola per necessità lavorative, ha colpito il più indifeso e poi ha fatto strike.

In soli tre giorni di scuola. Di questa nuova esperienza appena cominciata - aggiunge - per ora so dire solo poche cose». Cioè? «Che le premure, le precauzioni, le limitazioni da noi adottate non sono state vane: hanno salvato le persone con cui siamo entrati in contatto. In questi minuti mio padre sta facendo il vaccino, sereno della sua negatività, e i nostri luoghi di lavoro procedono tranquilli».

La signora poi ammette che i bambini sanno guardare oltre: «Mio figlio mi ha detto “mamma, un po’, ma solo un po’, sono contento: potremo farci le vacanze più tranquilli”».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725